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Sinistra XXI - www.sinistra21.it

Questi sono alcuni emendamenti al documento congressuale di Sinistra Italiana proposti da Pietro Galiazzo e sostenuti da alcuni compagni di Sinistra XXI, tra cui il vicepresidente Antonino Martino. Chi volesse sottoscriverli può lasciare un commento sotto l'articolo, con il nominativo e la regione di provenienza. Non è necessario inserire l'email anche nel corpo del messaggio (N.d.R.).

Nel nuovo scenario uscito dall'esito del referendum del 4 dicembre ritengo che siano diversi gli elementi da tenere a mente e nel cuore per una Sinistra che vuole rifarsi ai principi del Socialismo: in primo luogo, la necessità di difendere e di applicare la Costituzione, ma anche il carattere sociale del voto del NO, per cui la straordinaria partecipazione al voto è stato un modo per i giovani e per la fasce più povere della popolazione italiana per manifestare i propri crescenti disagi.

Lunedì, 05 Dicembre 2016 07:00

Lavoro contro Capitale

in Blog

Le alleanze che si formano prima delle elezioni, anche sotto forma di coalizioni plurali di centro-sinistra o di centro-destra, non hanno la capacità di rappresentare la frammentazione sociale presente nel Paese.

La semplificazione è piuttosto il prodotto storico del lavorìo di una serie di meccanismi antidemocratici finalizzati a produrre due poli politici interclassisti (dunque non socialmente omogenei), che hanno nascosto la persistente attualità del bipolarismo di classe, il Lavoro contro il Capitale.

L'esistenza di tale bipolarismo sociale, nucleo del più ampio pluralismo sociale, è riconoscita della Costituzione repubblicana che, di fronte ad uno storico partito delle élites sostenitrici del capitale, ha legittimato la strutturazione politica di un partito "lavorista" che, per il tramite della stessa Costituzione, porti tutti colori i quali sono soggetti al lavoro e, più in generale, gli oppressi a sostituirsi alle élites borghesi nel governo della Repubblica.

Anche il Senato ha approvato il Jobs Act. Come al solito, sono seguite le dichiarazioni trionfalistiche del premier Renzi sui social network Facebook e Twitter. Vediamo la loro fallacia nel dettaglio.

La retorica renziana.

"Finalmente il Jobs Act è stato approvato. Se ne parlava da anni e noi finalmente abbiamo riscritto le regole del mercato del lavoro. Lo abbiamo fatto in primis per chi lavora come e più di altri senza gli stessi diritti".

Renzi parte con la retorica, ma l'unica verità, in questa frase, è il verbo "riscrivere", ma sarebbe meglio dire che il Jobs Act "distrugge" tutto il sistema del diritto del lavoro Italiano. "Chi lavora come e più di altri": è la solita contrapposizione tra "giovani" lavoratori e "vecchi", tipica del Renzismo. Ovviamente il Premier non spiega dove sarebbe l'estensione di questi diritti. Ma andiamo avanti.

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