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Sinistra XXI - www.sinistra21.it

Vista dall’Europa, la scelta per le prossime elezioni europee dovrebbe apparire abbastanza semplice, chiara.

Come in tutti i parlamenti, anche in quello dell'Unione Europea esistono delle regole, che disciplinano l'esistenza dei gruppi parlamentari europei e degli europartiti.

Alcuni di questi hanno condiviso le scelte liberiste e di austerità e per le prossime elezioni sostanzialmente le confermeranno (popolari, socialisti, liberali), altri, come le destre nazionaliste, pure hanno condiviso parte di quelle scelte.

Ci sono i Verdi che alcune cose le hanno votate e che ad esempio in Germania governano Land con Merkel e non escludono di farlo al governo nazionale.

Poi ci sono il Gue (Gruppo unitario della Sinistra Europea) e il Partito della Sinistra europea.

Nel Gue ci sono tutte le forze che hanno combattuto liberismo e austerità. Tutti i soggetti del Gue sono anche femministi ed ambientalisti.

Il Partito della Sinistra Europea è la forza prevalente che prova ad essere un vero e proprio partito.

Fuori da questo quadro ci sono collocazioni incerte o velleitarie perché non in grado di determinare aggregazioni politiche e parlamentari così come previste in Europa.

Il compagno Paolo Ferrero, Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, insieme alle compagne ed ai compagni del Partito della Rifondazione Comunista, de L'Altra Europa con Tsipras, di Sinistra Italiana, di Convergenza Socialista, del Partito del Sud e di transform italia, ramo italiano di Transform!Europe, fondazione politico-culturale della European Left ci hanno scritto questa proposta in vista delle elezioni europee.

A seguito dell'incontro del I forum di Marsiglia, la rete italiana di Transform!Europe, nella persona del suo coordinatore Roberto Morea, ha proposto una collaborazione tra il gruppo di studi e ricerche di Sinistra XXI e i gruppi di lavoro tematici di Transform!Europe (decisi nel suo ultimo meeting: 18-19/09/17).

Francesco Nurra coordinerà le risorse esistenti al fine di garantire la migliore distribuzione all'interno dei gruppi di lavoro, in modo da far coincidere le reciproche affinità di ricerca, secondo la composizione dei gruppi (ricercatori o accademici guida-riferimento) e il contenuto e le intenzioni dei progetti (metodologie, campi disciplinari, bozze di progetto già esistenti).
I gruppi di lavoro sono:
  1. Integrazione europea e strategie per la sinistra
  2. Beni comuni (e nuova soggettività politica);
  3. Trasformazioni della produzione economica (produzione industriale, squilibri europei, nuovo modello di sviluppo);
  4. Centro ed Est Europa (relazioni con i Paesi ex URSS);
  5. Mediterraneo come alternativa alla UE, con possibilità di lavoro sulla tematica delle isole (Sud come periferia d'Europa, politiche di austerity);
  6. Strategia globale e migrazioni (tra cui: relazioni con i soggetti che svolgono pratiche sociali e di accoglienza);
  7. Per un diritto europeo del lavoro, linea di ricerca seguita dal giuslavorista e ricercatore Andrea Allamprese in collaborazione con Alter summit

Gli interessati devono inviare i propri contatti completi a sinistra21[at]gmail.com, indicando il gruppo in cui vogliono essere inseriti e quale interessi di ricerca hanno in quell'ambito. Sul piano nazionale la collaborazione si sostanzierà a partire dalla costruzione di un piano comune di ricerca, che identifichi l'Italia all'interno della rete europea di Transform! (si pensava al tema autogoverno-autonomia).

Mercoledì, 05 Marzo 2014 22:23

Meglio Tsipras che male accompagnati.

in Notizie

Riteniamo la candidatura di Alexis Tsipras a presidente della Commissione Europea un fatto altamente positivo, in quanto:

  • riporta la sinistra che lotta per il socialismo dentro un'ottica di governo (nel senso di "presa del potere") e la fa uscire da recinto del minoritarismo settario;
  • sfida le tecnocrazie in maniera aperta con la parola d'ordine "No all'austerità, sì all'Europa dei popoli";
  • impone ai socialdemocratici, per la prima volta dopo anni, di guardare alla loro sinistra (e non solo alla loro destra) per costruire un'alleanza di "governo" dell'Unione.

Inutile dire che, anche rispetto alla candidatura di Tsipras, vi fossero alcuni dubbi (un accento leaderista nell'identificare la proposta politica più nel personaggio Tsipras che nella sinistra europea, la spaccatura col KKE mai rimarginata, ecc), ma certo non erano e non sono tali da mettere in dubbio l'utilità e la qualità della proposta politica del Presidente di Syriza.

I veri dubbi, ahinoi, nascono in Italia e su questi Alexis Tsipras ha veramente poche colpe.

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