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per l'Alternativa di Società

Pubblicato in Sinistra Sarda

Un programma ed un forum per l'alternativa sovranista e di sinistra in Sardegna

Domenica, 09 Giugno 2013 21:11 Scritto da  Alessandro Tedde, Antonello Licheri

Un programma ed un forum per l'alternativa sovranista e di sinistra in Sardegna.

Il tavolo del centro sinistra sardo è ad un bivio: le sigle che lo compongono – molte delle quali alla ricerca di nuova legittimazione dopo le recenti sconfitte elettorali – possono decidere di perseverare nel progetto di una coalizione che recentemente è stata capace di “non perdere e non vincere” oppure possono prendere il coraggio a due mani ed aprirsi ad accogliere le istanze di rinnovamento che emergono dal popolo sardo.

Rimettere in moto l'insieme delle forze vive della nostra società, attive dentro e fuori i partiti, presuppone un progetto di governo credibile, il quale non si risolve in proposte politiciste che scoraggiano la partecipazione effettiva ai processi democratici ed accentrano sui leader, anziché sui programmi, la discussione sul cambiamento che i lavoratori e i cittadini sardi auspicano.

La sfida, dunque, è provare per una volta a ragionare delle proposte prima che dei leader, al fine di rispondere ai pesanti interrogativi aperti nel campo progressista dalla divisione tra partiti che in Parlamento governano con il PDL e partiti che vi si oppongono. Senza un patto chiaro e preventivo sui grandi temi, anche di rilevanza nazionale come la questione del patto di stabilità, è realmente possibile proporsi di governare la Regione per il prossimo quinquennio?

In direzione opposta alla riproposizione di vecchi schemi fallimentari, ci sembra che si muovano quelle spinte di eminenti personalità che tendono a coniugare l'unità delle forze della sinistra e sovraniste con l'alternativa di governo da costruire insieme. Gli spazi per riuscire in questo intento sarebbero ancora maggiori se si provasse a ragionare delle idee con le persone anziché di persone senza idee, riattivando, fuori dalle propensioni meramente elettoralistiche, le forze vive del mondo del lavoro, della cultura e del volontariato.

Ragionare su un programma da portare all'attenzione dei sardi, con un percorso di confronto-partecipazione-mobilitazione che sia radicato nei luoghi di espressione delle microvertenze che, unite, esprimono quella macrovertenza chiamata Sardegna. Parallelamente a questa elaborazione da produrre attraverso un percorso assembleare è opportuno che si ragioni su di un luogo di confronto e coordinamento stabile delle forze sarde di alternativa, aperto ad accogliere le istanze di cambiamento, come ci insegna l'esperienza dei fori sociali da cui è scaturita la rivincita del continente latinoamericano.

Ecco: una proposta alternativa di governo, discussa e condivisa in forum partecipati, costruita sull'intreccio tra sovranità e partecipazione democratica, centralità del conflitto capitale-lavoro, trasparenza ed etica pubblica, può essere la base da cui muovere insieme verso il riscatto della nostra Isola.

Per fare questo serve coraggio, il coraggio di ribaltare le scelte conservative dei vecchi gruppi dirigenti, la cui sconfitta storica dinanzi alla prepotenza del capitalismo e del liberismo è ormai sotto gli occhi di tutti.

Ultima modifica il Giovedì, 23 Marzo 2017 11:40
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