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Verso le elezioni regionali in Emilia Romagna

Sabato, 02 Agosto 2014 22:18 Scritto da  Red.

Come recentemente confermato dalla presenza del segretario del Pdci all'assemblea (peraltro inutile del 19/07), in coerenza con la proposta di "fronte della sinistra" avanzata nel documento della conferenza politica e di organizzazione del partito, l'Altra Europa può ambire a divenire il nucleo fondante di una coalizione politico-sociale, in cui i vari soggetti e le varie sensibilità mantengano la propria individualità e identità.

Altresì, è confermata l'opzione da noi posta in merito al tema della "alternatività al Pd": nella scorsa direzione, Renzi ha chiuso la porta ad alleanze future con Sel ("Vinceremo le regionali anche senza di loro, non stiamo con chi ci insulta").

Come sostenuto da Sinistra XXI, il tema dell'alternatività al Pd è in realtà il tema dell'alternatività a Renzi e dunque al neoliberalismo, che, come era chiaro, è stata sancita dallo stesso Renzi. Infatti, non è la sinistra di Tsipras ad essere alternativa al Pd (poiché langue ancora il costrutto teorico della stessa), quanto il Pd renziano ad essere alternativo alla sinistra.

Le regionali di novembre in Emilia Romagna interrogano Sinistra XXI nel suo ruolo maieutico a sinistra: serve, pertanto, che si definisca una strada per giungere ad un programma forte che sia condiviso e che goda di appoggio popolare. Il 21 settembre le primarie decideranno il candidato della coalizione a sostegno del Pd: a noi scegliere se sfruttare questo momento per costruire massa critica utile ad arrivare con una proposta forte ed autonoma a novembre.

Ultima modifica il Sabato, 09 Agosto 2014 19:07
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