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Fronte Progressista: basta risse e furberie tra i soliti noti.

Domenica, 16 Marzo 2014 15:02 Scritto da 


Così come è pretestuosa la levata di scudi dei segretari regionali di Rifondazione e Comunisti Italiani che, dopo aver scaricato i movimenti che avevano dato nome e contenuti alla lista "Sinistra Sarda", si son presentati divisi davanti a Pigliaru: una tattica suicida che ha avvantaggiato i nani del gruppo "Sardegna Vera". Un gruppo "trasngenico" per le posizioni politiche presenti al suo interno, ma unito e forte nel far pesare i quattro consiglieri eletti, contro i due comunisti. Il dato vero è che non è solo la giunta ad essere centrista, come lamentano gli esclusi del PRC e PDCI, ma tutta la coalizione era debole programmaticamente. Se la Rete per la Sinistra Sarda, che abbiamo con altri promosso, non avesse presentato il piano per il lavoro e la proposta del salario sociale, il lavoro non sarebbe mai entrato nelle discussioni della coalizione di centro-sinistra.
Questa tornata elettorale ha dimostrato che non si può più attendere: bisogna "far saltare il tappo" costituito da gruppi dirigenti stantii, attaccati alle proprie posizioni di potere a volte ridicole, per liberare il campo ad una nuova generazione di dirigenti, quadri e militanti della sinistra.
Cacciare Cappellacci e tutto il carrozzone di centro-destra era e rimane un obiettivo prioritari: raggiunto il risultato è però giunto il momento si smetterla di con l'ottica del meno peggio ed imporre una sinistra moderna, fatta di volti nuovi e metodi nuovi, che sappia fare bene quelle cose antiche che sono state raccontate alla nostra generazione.
Il nuovo obiettivo è costruire un fronte progressista e del lavoro, con radici ben salde in Sardegna, contro una genia di dirigenti che non vuole mollare la presa, che preferisce far affondare la nave anziché lasciare i comandi ad altri che potrebbero trarla in salvo.

*Lettera inviata a La Nuova Sardegna il 16 marzo 2014 e pubblicata dal quotidiano il 25 marzo 2014

Ultima modifica il Martedì, 25 Marzo 2014 12:14
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Alessandro Tedde

(Sassari, 1988). Avvocato e giurista, presidente di Sinistra XXI, in passato ha militato in alcune formazioni politiche della sinistra, anche assumendo ruoli dirigenziali. Nel 2008 è stato uno dei fondatori dell'allora più grande sindacato studentesco d'Italia, la Rete degli Studenti Medi.

Laureato con lode all'Università di Sassari con una tesi in diritto costituzionale sul principio di sovranità popolare, ha conseguito un diploma in Studi e ricerche parlamentari all'Università di Firenze e attualmente è dottorando di ricerca in Diritto dell'Unione europea e ordinamenti nazionali presso l'Università di Ferrara.

Sito web: www.avvocatoalessandrotedde.it
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