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*la Sinistra del XXI secolo*

Transpartitismo e baricentro

Venerdì, 08 Dicembre 2017 18:55 Scritto da

Una compagna pone un interrogativo sul transpartitismo, un principio fondativo di Sinistra XXI: perché, in alcune fasi, nella tattica transpartitica di Sinistra XXI sembra essere privilegiata l'iniziativa nei confronti di una specifica componente della sinistra? Approfitto della circostanza per rimettere in ordine alcuni assi portanti della nostra azione.

Per rispondere ai dubbi della compagna, non cambia nulla rispetto a quanto storicamente Sinistra XXI ha sempre fatto: l'unica differenza è che in questi giorni/settimane si sta appunto combattendo la battaglia per la conquista di una casamatta (con il congresso di SI dal 17 al 19 febbraio), che non sarà risolutiva per vincere la lotta complessiva, ma il cui controllo può aprire nuovi spazi e spiragli per l'avanzamento della nostra strategia.

Entro febbraio il congresso di SI finirà e ad aprile, peraltro, si aprirà un'altra lotta: quella del congresso di Rifondazione comunista, dove le compagne e i compagni di Sinistra XXI impegnati in questa organizzazione saranno appoggiati e sostenuti, così come viceversa è successo in questi giorni con chi aderisce a SI.

All'interno della sinistra italiana è in auge la tendenza a ricondurre il dibattito politico e culturale italiano a ciò che avviene nella Capitale: sul piano politico, abbiamo visto la nascita di formazioni politiche a partire dai gruppi parlamentari, come nello Stato liberale, anziché dalle masse sul territorio.

Far coincidere l'idea di una "sinistra italiana" con quella di una "sinistra romanocentrica" è una lettura fuorviante - regressiva rispetto alla nostra Costituzione - che svilisce il concetto di "sovranità popolare repubblicana" sancito dalle importanti sentenze del 2002, nn. 106 e 306, della Corte Costituzionale (rel. Carlo Mezzanotte).

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Ieri sera ho incontrato un compagno di Sinistra XXI di Sassari. Abbiamo discusso di politica, di sinistra e della incapacità comunicativa della stessa. Mi sembra l'occasione buona per proporre alcune considerazioni sulla necessità di un polo mediatico della sinistra.


Attualmente non esiste un compendio scientifico che analizzi la crisi di impresa secondo una prospettiva labor-oriented, cioè secondo il punto di vista dei lavoratori coinvolti nella crisi.

Come Sinistra XXI, in un'ottica di ricerca-azione partecipativa e di conricerca sui luoghi di lavoro, sarebbe auspicabile affrontare la tematica, tanto sul piano teorico quanto su quello pratico. Ritengo che questo filone potrebbe consentirci un interessante intervento, non meramente solidaristico, all'interno dei luoghi di lavoro e specialmente del lavoro produttivo.

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Sinistra XXI, anche in rappresentanza delle sue reti e campagne confederate, ha partecipato conuna delegazione composta dai compagni Alessandro Tedde e Cosimo Fiori (Presidente e tesoriere nazionale) al Forum che si è svolto a Marsiglia il 10 e 11 novembre, organizzato dal Partito della Sinistra Europea e da Transform!Europe.

Nel lavoro di promozione di nodi di fabbrica e forum di distretto, ha una grande rilevanza l'inchiesta operaia come metodo del lavoro politico nell'azienda, un tipo di intervento inventato da Karl Marx che si fonda sulla conoscenza preventiva dei lavoratori e della fabbrica e che nella storia del movimento operaio ha avuto alterne fortune. Per la costituzione del partito antagonista, il solo di cui non si servono i grandi industriali, i quali non hanno "un partito politico permanente proprio [ma] si servono dei partiti esistenti [perché] il loro interesse è un determinato equilibrio, che ottengono appunto rafforzando coi loro mezzi, volta a volta, questo o quello dei partiti del vario scacchiere politico” (A. Gramsci, Note sul Machiavelli), più che promuovere “un accordo con i segretari delle federazioni e dei sindacati [serve] studiare ciò che avviene in mezzo alle masse operaie [nella] fabbrica capitalista come forma necessariamente della classe operaia, come organismo politico, come ‘territorio nazionale’ dell'autogoverno operaio” (A. Gramsci, L'Ordine nuovo).

A differenza dei partiti, il movimento politico Sinistra XXI attua una tattica "guerrigliera" nei confronti degli attori politici, promuovendo il coordinamento dei propri aderenti all'interno delle organizzazioni di massa a cui aderiscono e tra le organizzazioni attraverso piattaforme apposite, come storicamente fatto dai partiti operai.

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