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*la Sinistra del XXI secolo*

Per un piano della formazione

Mercoledì, 20 Giugno 2012 11:58 Scritto da

La formazione politica-culturale, quale attività pedagogica e di ricerca, è una priorità della nostra agenda, poiché la sinistra ha un profondo ritardo sul versante della politica dei quadri. Si tratta di avviare un lavoro di lunga lena che contribuisca alla (ri)costruzione di un nuovo pensiero politico della Sinistra del XXI secolo. Essa dovrebbe essere intesa come attività di ricerca finalizzata alla ricostruzione di una nuova teoria e di una nuova prassi; come attività pedagogica nel senso di una pedagogia di massa in grado di costruire una comunità politica portatrice di una cultura alternativa diffusa, per superare il praticismo quotidiano di militanti ed amministratori.

E' necessario definire un piano formativo che sia frutto di una logica unitaria, condivisa e partecipata, sulla base di un costituendo anagrafe dei formatori, senza precluderci possibilità di collaborazione esterne. Proponiamo un percorso collettivo e condiviso strutturato su tempi lunghi, attraverso momenti di approfondimento che verteranno sulle questioni nodali del nostro tempo, individuati attraverso strumenti come i questionari che rilevino scientificamente il fabbisogno formativo. Accanto a seminari e convegni, prevediamo momenti formativi che favoriscano la socializzazione e la condivisione delle esperienze (political forums e summer schools o altri momenti di formazione residenziale). 

"L’«aufheben» del socialismo nello Stato sociale: problemi storici della scienza giuridica e nuove prospettive nel frame costituzionale repubblicano" è il titolo della comunicazione che verrà presentata in occasione del IV Convegno Internazionale del SEMINARIO ITALO-SPAGNOLO DI STUDI COSTITUZIONALI (promosso da: Facoltà di Giurisprudenza dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; Reale Collegio di Spagna), dal titolo "PROSPETTIVE DEL COSTITUZIONALISMO CONTEMPORANEO. In occasione del 70° anniversario della Costituzione Italiana e del 40°anniversario della Costituzione Spagnola), che si svolgerà dal 28 al 30 Novembre presso la Facultad de Derecho de la Universidad de Murcia (Spagna).

A seguito del convegno, le comunicazioni scelte dal comitato scientifico saranno pubblicate nella primavera del 2019.

Il Seminario italo- spagnolo di studi costituzionali è nato come gruppo di ricerca nel 2011 su iniziativa di giovani ricercatori spagnoli e italiani, nell’ambito della collaborazione tra la Facoltà di Giurisprudenza dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e il Reale Collegio di Spagna. Questa iniziativa si è proposta sin dall’inizio l’obiettivo di creare occasioni d’incontro per i costituzionalisti dell’Europa latina, in particolare, favorendo il dibattito intergenerazionale. Per questo, il Seminario vuole essere un luogo aperto, con l’intento principale di scambiare idee e favorire il pensiero critico. Il progetto si rivolge principalmente alle persone che stanno iniziando la loro carriera accademica affinché possano arricchirsi attraverso il dialogo con i professori e i ricercatori, confrontandosi sui temi di maggior attualità e interesse per il Diritto costituzionale in Europa e, più nello specifico, in Italia e Spagna. In tal senso, i Convegni e le altre attività di carattere internazionale mirano a promuovere studi e ricerche, favorendo altresì la creazione di feconde reti di collaborazione e amicizia.

"Tra frontiere e confini. Il processo costituente europeo come antitesi dialettica della Res publica mercatoria" è il titolo della comunicazione che verrà presentata in occasione della Conferenza Inaugurale della Sezione Italiana della Società internazionale di Diritto pubblico (ICON-S), dal titolo "UNITÀ E FRAMMENTAZIONE DENTRO E OLTRE LO STATO" che si svolgerà a Roma, il 23-24 novembre 2018 presso la Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione.

All'interno della sessione del 23 dicembre "LA GLOBALIZZAZIONE DEL DIRITTO PUBBLICO", presieduta dal Prof. Bernardo Mattarella, verrà presentato un paper, la cui proposta (che qui riportiamo) è stata accolta il 1 ottobre scorso dal Comitato scientifico. Le versioni definitive dei contributi saranno ospitate, previo superamento del relativo processo di valutazione, nel Forum dei Quaderni costituzionali, nella collana degli IRPA Working Papers e nell’Italian Journal of Public Law. I migliori contributi, inoltre, saranno considerati in vista di una possibile pubblicazione su Diritto pubblico, Quaderni costituzionali e sulla Rivista trimestrale di diritto pubblico, anche in questo caso previo superamento del relativo processo di valutazione.

 

"Il fenomeno migratorio alla luce dei fenomeni di costituzione dell'ordinamento globale" è il titolo della comunicazione che verrà presentata in occasione del IV Congresso Internazionale della CATTEDRA INNOCENZO III (Università Cattolica di Murcia e Pontificia Università Lateranense), dal titolo "MIGRANTI E RIFUGIATI NEL DIRITTO: Evoluzione storica, situazione attuale e questioni irrisolte" che si svolgerà a Murcia (Spagna), dal 12 al 14 dicembre 2018.

All'interno della sessione del 14 dicembre "TRA EMERGENZA E ORDINARIETÀ. Proposte per la valorizzazione di un fenomeno costante nell’età contemporanea", nel blocco sul "Management of migration flows" verrà presentato un paper sul tema della mobilità umana e dell'accoglienza dei rifugiati, la cui proposta (che qui riportiamo) è stata accolta il 30 settembre scorso dal Comitato scientifico.

A seguito del convegno, le comunicazioni scelte dal comitato scientifico saranno pubblicate nel numero monografico della Rivista Vergentis (ISSN: 2445-2394) nel primo semestre del 2019.

Lavoro contro Capitale

Lunedì, 05 Dicembre 2016 07:00 Scritto da

Le alleanze che si formano prima delle elezioni, anche sotto forma di coalizioni plurali di centro-sinistra o di centro-destra, non hanno la capacità di rappresentare la frammentazione sociale presente nel Paese.

La semplificazione è piuttosto il prodotto storico del lavorìo di una serie di meccanismi antidemocratici finalizzati a produrre due poli politici interclassisti (dunque non socialmente omogenei), che hanno nascosto la persistente attualità del bipolarismo di classe, il Lavoro contro il Capitale.

L'esistenza di tale bipolarismo sociale, nucleo del più ampio pluralismo sociale, è riconoscita della Costituzione repubblicana che, di fronte ad uno storico partito delle élites sostenitrici del capitale, ha legittimato la strutturazione politica di un partito "lavorista" che, per il tramite della stessa Costituzione, porti tutti colori i quali sono soggetti al lavoro e, più in generale, gli oppressi a sostituirsi alle élites borghesi nel governo della Repubblica.

Molte compagne e compagni hanno creduto che il percorso avviato con l'assemblea del Teatro Brancaccio del 18 giugno avrebbe portato alla costituzione di una lista per le elezioni politiche di marzo 2018, che avrebbe consentito di riprendere lo sforzo referendario del 4 dicembre 2016.

Per questo motivo, in buona fede hanno sostenuto il progetto fino al momento di grave difficoltà del novembre 2017, che si è rivelato esiziale anche per l'obiettivo di unire le forze di sinistra del "fronte del No" in alternativa al Partito democratico, promotore della Legge Renzi-Boschi da cui è scaturito il referendum, di una legge elettorale incostituzionale (Rosatellum bis) e di altre iniziative deprecabili: eliminazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (L.300/1970); la riforma cd."Buona Scuola"; la legge Minniti-Orlando sull'immigrazione.

La Costituzione come programma di fase e fondamento unitario di una sinistra popolare, per l'attuazione democratico-progressiva della Carta secondo i suoi principi fondamentali, possono fornire un nuovo inizio.

Il conflitto, che viene criminalizzato dalle odierne società complesse in piena crisi di governo e di rappresentanza, è centrale nelle costituzioni-programma democratico-sociali. Queste ultime, infatti, vivono di dinamicità e possono essere difese solo dinamicamente, cioè tendendo a potenziarle nel senso del raggiungimento di un nuovo stadio sociale (e costituzionale). Questo è, in effetti, il motivo per cui questo particolare tipo di costituzione è nato.

La Costituzione della Repubblica Italiana è una di questte costituzioni. Il suo fine attuativo è la realizzazione di una particolare forma di socialismo costituzionale fondato sulla democrazia economica che emerge dal combinato disposto degli artt. 1, 3, 41 e 46. Nell’accettazione della indissolubilità originaria tra costituzione e socialismo è possibile rinvenire i fondamenti di una lotta per una costituzione materiale che non contraddica quella formale.

La sinistra, onde non presentarsi come il fronte della conservazione e della difesa dello status quo, deve promuovere un’idea ricca e articolata di democrazia alla base di una progettualità riformatrice alternativa, riconnessa alle radici del costituzionalismo democratico-sociale, che approfondisca le direttrici socialiste della Costituzione, promuovendo processi decisionali ed istituti di autogoverno popolare e dei soggetti del lavoro.

Non si può ignorare che i Trattati europei, nella lor attuale formulazione, frappongano degli ostacoli che rendono inconciliabile il il modello sociale costituzionale e quello di Maastricht.

Dalla chiarezza su questo punto discende quella sulla portata dello scontro rispetto alla Europa reale da cui la sinistra non può rifuggire: una critica all'Unione secondo un percorso strategico che di rottura dell'UE ovvero di riforma radicale dei suoi Trattati

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