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*la Sinistra del XXI secolo*

Ormai da tempo il mercato reclama per sé alcune funzioni secolari delle istituzioni politiche e statali.

La dottrina prevalente, ancora legata al punto di vista statocentrico ereditato dal cd. modello di Westfalia e fondato sui dogmi dell’unicità della sovranità e dell’indivisibilità dei requisiti dell’indipendenza e dell’effettività dell’ordinamento sovrano, ha finora letto il fenomeno secondo lo schema dell’erosione delle sovranità statali da parte della Ue e, in subordine, della sovranità della Ue da parte del mercato.

In realtà, la vicenda dello sviluppo dell’Unione Europea mostra una duplicazione della sovranità conseguente alla duplicazione delle constituencies: l’UE, infatti, si presenta come un iperstato che assume i connotati di sovranità e statualità secondo modalità compatibili con un ordinamento sovranazionale, che cioè si pone al di sopra della comunità degli stati nazionali (dai quali sussume i caratteri fondamentali della statualità), ma al di sotto dell’iperspazio pubblico globale, dominato dal sentiment dei mercati finanziari.

La sovranità dell’Ue è dunque duplice e derivata: essa attinge la propria autorità dalla sfera globale del mercato e la esercita mediante la rara prerogativa di poter “bucare” la sovranità degli Stati membri con norme direttamente applicabili ai loro cittadini. Il requisito statuale dell’indipendenza le è garantito dalla dipendenza dalla constituency economica del mercato (che superiorem non recognoscens), mentre quello dell’effettività è integrato direttamente dalla constituency politica rappresentata dalla recognitional community degli stati membri che le hanno trasferito parte della loro sovranità.

Questa configurazione corrisponde al nucleo fondamentale dell’ipotesi teorica della postdemocrazia, cioè di una forma statuale postmoderna in cui ai profili esterno ed interno della sovranità corrispondono due constituencies differenti (e non più una sola come nel modello moderno, democratico e nazionale), secondo un paradigma precedente all’affermazione degli ordinamenti fondati sul principio di sovranità popolare.

Il Partito Democratico e Forza Italia vogliono l'unità europea e la moneta unica, senza mettere in discussione le politiche di austerity degli ultimi decenni.

Dicono di voler mettere in discussione l'austerity, ma non hanno credibilità, dopo avere votato il "fiscal compact" che costringerà per i prossimi venti anni le politiche di bilancio dell'Italia, nonché dopo aver costituzionalizzato il pareggio di bilancio nella nostra Costituzione, sotto pressione della Troika.

Sinistra XXI agisce in modo coordinato nei soggetti politici e sociali, al fine di portarvi le proprie istanze, anche in sede congressuale come fecero i compagni Martino e Comi in Sinistra Ecologia Libertà, con emendamenti di minoranza su politiche giovanili e rinnovo della classe dirigente per:

  • dipartimenti giovanili e non giovanile di partito classica, che agiscano in modo coordinato con il partito a tutti i livelli e favoriscano vera partecipazione ed apertura fuori e dentro il soggetto politico;

  • formazione di militanti e dirigenti tramite scuole di formazione politica e diffusione della cultura popolare;

  • impegno del partito a favorire il ricambio continuo di una classe dirigente, secondo logiche di merito e non di cooptazione personale o correntizia.

È un esempio per le compagne e i compagni impegnati nei più vari percorsi politici di come porsi dentro i soggetti politici della sinistra, facendo vivere in essi le istanze della nostra organizzazione, senza farsi risucchiare dalle logiche correntizie interne, ben sapendo della loro insufficienza e del loro necessario superamento. 

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