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Pubblicato in Sinistra Sarda

Sinistra Sarda è il nostro progetto strategico.

Domenica, 09 Marzo 2014 12:58 Scritto da  Esecutivo Nazionale di Sinistra XXI

Sinistra Sarda è il nostro progetto strategico.

Sinistra XXI, a livello nazionale, è un network transpartitico che opera per la riunificazione della sinistra del lavoro.

In Sardegna, dove condizioni specifiche legate ad una particolare struttura politica e sociale (tra cui la presenza di forze indipendentiste ben collocate a sinistra), ha portato i compagni del nostro think tank ad assumere, sin dalla nascita nel 2011, la posizione politica della costruzione di una "Sinistra Sarda".

5 Settembre 2012: La Sardegna è una polveriera di conflitti: la sinistra che fa? di Alessandro Tedde

7 Ottobre 2012: Per una sinistra di Gramsci, Lussu e Berlinguer di Alessandro Tedde

31 Ottobre 2012: Appunti sulla sinistra sarda di Sinistra XXI - per la Sinistra Sarda

8 Novembre 2012: Confronto Valoriale forze della sinistra sarda. di Sinistra XXI - per la Sinistra Sarda

6 Settembre 2013: Un programma ed un forum per l'alternativa sovranista e di sinistra in Sardegna. di Alessandro Tedde e Antonello Licheri

Pertanto, sebbene in estremo ritardo, i Partiti della Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani abbiano accettato di costruire insieme una lista della Sinistra Sarda, che mantenesse tale nome ed avesse un simbolo nuovo e dalla forte carica di apertura al mondo sardo della sinistra, abbiamo accettato.

Pertanto, abbiamo subito lavorato per allargare il campo delle forze sostenitrici del progetto, che i due partiti regionali ci hanno sempre detto, prima della campagna elettorale, essere un progetto politico unitario per l'oggi e per il domani.

Abbiamo così tirato su una rete, la Rete delle Associazioni e dei Movimenti per la Sinistra Sarda, a cui hanno aderito Sinistra XXI, La Sinistra per la Sardegna, Socialismo 2000, Movimento per il Partito del Lavoro, insieme a tanti compagni dispersi della sinistra diffusa e del mondo comunista indipendentista e sovranista. Ha altresì seguito i lavori della lista, con contributi esterni, l'Associazione Politica e Culturale Gramsci, esterna ai due partiti e che opera per la riunificazione dei comunisti.

Dopo le elezioni abbiamo ricevuto, inoltre, richieste di adesione e/o collaborazione in vista di adesione da altri movimenti, regionali o civici, a cui abbiamo aperto le nostre porte.

La Sinistra Sarda, un nostro progetto strategico, stava dimostrando e dimostra l'incredibile vitalità che si può creare a sinistra quando si accetta l'"unità nella diversità". E' proprio questo il valore che rende forte tale progetto politico, sostenuto da 14mila cittadini e lavoratori sardi a cui ci impegniamo di dare un nome ed un volto. Pertanto, avremmo preferito che i due partiti (PRC e PCDI) ascoltassero gli auspici anche dei loro referenti nazionali (Roma, per una volta, si è dimostrata più avanti di Cagliari) ed avessero risposto ai continui solleciti arrivati loro, durante la campagna elettorale e nelle ormai tre settimane successive al voto, per dare un segnale forte a questa Giunta: il centro-sinistra, senza la Sinistra Sarda non avrebbe vinto. E la Sinistra Sarda sono i partiti, le associazioni ed i movimenti che lottano ogni giorno per i lavoratori sardi.

Invece, per tutto questo tempo ci è stata negata la possibilità, non solo di confrontarci con i compagni e le compagne di base dei partiti, ma anche di confrontarci, anche solo telefonicamente, con i loro segretari. Pertanto, consci che il risultato elettorale è il primo passo per il risultato politico (una Sinistra Sarda, unita e forte, che apra fronti di lotta dentro e fuori dalle istituzioni), abbiamo deciso, con un atto di trasparenza, di scegliere le migliori risorse che dentro alla Rete delle Associazioni e dei Movimenti per la Sinistra Sarda possono dare competenze alla Giunta regionale, al fine di aprire fronti diversi per un "governo di lotta", in quanto nostra opzione strategica, e di renderle pubbliche, affinché si finisse con la "manfrina" degli incontri segreti dei partiti. Scopriamo oggi, attraverso l'ennesimo comunicato congiunto dei segretari regionali di PRC e PDCI, che nell'unico incontro avuto da loro con il Presidente Pigliaru (e di cui non hanno informato, né prima né dopo, le associazioni e i movimenti della rete per la sinistra sarda) che i due partiti avrebbero già fatto un nome, chiuso evidentemente nelle segrete stanze, in quanto sostengono che la prima assemblea regionale della sinistra sarda si svolgerà dopo la formazione della giunta. [Dicono i due segretari che "Nelle prossime settimane promuoveremo una Assemblea regionale della Sinistra sarda e sarà l’occasione per una riflessione collegiale in linea coi principi ispiratori della democrazia partecipata, su cui noi di Rifondazione e Comunisti italiani abbiamo fondato il nostro messaggio di unità a sinistra in Sardegna."]

Invece, da parte nostra, l'analisi del voto ed il rilancio politico su base territoriale è avvenuto subito: nel cuore pulsante della sinistra sarda, la Provincia di Sassari in cui la lista ha ottenuto il miglior risultato percentuale ed in termini assoluti, superando la stessa Provincia di Cagliari, venerdì scorso si è svolto un primo attivo di iscritti, simpatizzanti ed elettori della Sinistra Sarda, cui hanno partecipato anche nuovi movimenti che non avevano aderito per le elezioni regionali. 

In quell'assemblea si è rilanciato l'impegno a mantenere unita, ad allargare e ad approfondire politicamente e programmaticamente la Sinistra Sarda. E' questo il motivo che è alla base dell'impegno della Rete delle Associazioni e dei Movimenti per la Sinistra Sarda come dimostrano i lavori pubblicati dai nostri esponenti sul sito della Sinistra Sarda e presentati in tutta l'isola [Altro che solo, come dicono i due segretari, che "alcuni esponenti politici del passato abbiano voluto esprimere apprezzamento per il nostro progetto politico attraverso il loro voto alle elezioni regionali"]:

22 Gennaio 2014: Per un programma ed un forum per l'alternativa di sinistra in Sardegna di Sinistra XXI

22 Gennaio 2014: I Comunisti e la Sardegna. Il duplice significato della sfida in corso di Gianni Fresu (contributo esterno dell'A.P.C. Gramsci)

4 Febbraio 2014: Il Lavoro è l'idea giusta. La proposta della sinistra sarda per le politiche attive del lavoro di Maddalena Salerno

7 Febbraio 2014: Passato, presente e futuro della Sardegna: una proposta per la Sinistra di Alessandro Tedde

10 Febbraio 2014: Il lavoro è l'idea giusta. Presentata la proposta di Sinistra Sarda con Maddalena Salerno

13 Febbraio 2014: Paolo Ferrero in Sardegna a sostegno della Sinistra Sarda con Maddalena Salerno

A ciò si aggiungano le candidature di Pietro Diaz, avvocato e giurista, capolista indipendente della Sinistra Sarda e di Salvatore Meloni nella Circoscrizione Provinciale di Sassari, di Valentina Salerno capolista nella Circoscrizione Provinciale della Gallura, di Annarella Casu e Gabriella Orrù  nella Circoscrizione Provinciale di Cagliari. Alle quali si dovrebbero aggiungere quelle non accettate dai due partiti a Sassari, in Gallura, a Nuoro, a Cagliari, nel Sulcis (scelta che, alla prova dei fatti, ha indebolito la lista, anziché avvantaggiarla).

Dal punto di vista programmatico, è stato aperto il sito Ragione Sarda, nel quale sono confluiti i contributi della sinistra indipendente, comunista e indipendentista, alla Sinistra Sarda e, specificamente:

21 Gennaio 2014: Servo della gleba di Pietro Diaz

22 Gennaio 2014: La nostra sigla di Pietro Diaz, L'Italia è comunista? di Pietro Diaz

23 Gennaio 2014: La schiavitù militare in Sardigna di Anghelu Marras, Barracciu di Pietro Diaz

22, 28 Gennaio, 11 Febbraio 2014: Il commiato, con l'avvocatura, dalla giustizia civile statale è urgente  e possibile (1) (2) (3) di Pietro Diaz

28 Gennaio 2014: "Politici" e "marò" di Pietro Diaz

31 Gennaio 2014: Renzi "l'eletto" di Pietro Diaz,  Permesso e vietato di Pietro Diaz

2 Febbraio 2014: "Regione Piemonte" di Pietro Diaz

4 Febbraio 2014: La scuola Sarda del Prof. Roberto Puzzu

11 Febbraio 2014: Il potere normativo del popolo sardo di Pietro Diaz

13 Febbraio 2014: Problematiche del settore Pesca di B. Sechi, G.A. Loi, R. Savarino, R. Murgia

19 Febbraio 2014: Pigliaru (il)legalitario di Pietro Diaz

Inoltre segnaliamo anche l'investimento materiale ed economico fatto dalla Rete per la Sinistra Sarda, che nella sola città di Sassari ha fornito una sede operativa in Piazzetta Ittiri (utilizzata per tutto il periodo preelettorale) e di una sede elettorale in Viale Mameli (due piani, 150 posti a sedere, sede di tutte le iniziative della lista).

A livello programmatico, ricordiamo l'unico documento complessivo (10 pagine) sul futuro della Sinistra Sarda (prodotto da Sinistra XXI), il programma regionale (in buona parte opera delle associazioni e dei movimenti e vittima del ritardo e del disinteresse dei livelli regionali dei partiti), quello provinciale di Sassari (per 9/10 scritto da Sinistra XXI e dalle associazioni), il Piano per il Lavoro portato in giro per tutta la Sardegna (Cagliari 10 febbraio, Sassari e Tempio Pausania 13 febbraio, Ovodda, ecc), da Maddalena Salerno che l'ha elaborato.

Pertanto, che i segretari regionali di PRC e  PDCI vengano a dire che esista una "la rincorsa ad autocandidature più o meno blasonate, per assurgere alla nobile carica di Assessore regionale, non aiuta la prospettiva di una sinistra sarda unita e innovatrice" è vero tanto quanto sostenere, da parte loro, che "in qualità di rappresentanti formali e sostanziali della Sinistra sarda abbiamo già sottoposto all’attenzione del Presidente una indicazione di caratura indiscutibile, nelle modalità e secondo i criteri concordati".

Dunque, associazioni e movimenti hanno, primariamente, resi pubblici i nomi indicati, consentendo alle compagne ed i compagni di condividerli, apprezzarli o contestarli, mentre i due segretari avrebbero - non si sa come, non si sa quando, non si sa con chi - decisona "una candidatura indiscutibile". Tra l'altro, è falso che Corona e Deriu siano i rappresentanti formali e sostanziali della lista: tra i rappresentanti formali (depositari del simbolo, presentatori e sottoscrittori della lista) vi sono compagne e compagni della Rete per la Sinistra Sarda, i cui riferimenti sono anche rappresentanti sostanziali della lista.

Per questi motivi, poiché Sinistra XXI opera per riunificare la sinistra e non per assumere incarichi a destra o a manca (leggasi l'articolo Meglio Tsipras che male accompagnati, in cui spieghiamo le ragioni della nostra rinuncia alla candidatura nella lista Tsipras), con il presente comunicato l'Esecutivo Nazionale di Sinistra XXI comunica di essere pronta a ritirare la propria disponibilità, ove non emerga nelle prossime ore la volontà delle segreterie regionali di PRC e PDCI di dare corso, insieme alla Rete delle Associazioni e dei Movimenti per la Sinistra Sarda, alla scelta comune di investire sul progetto politico e di costruire un percorso, partecipato da tutte le compagne ed i compagni della Sinistra Sarda, per la gestione della fase costituente del soggetto politico.

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Febbraio 2019 11:11
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