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*la Sinistra del XXI secolo*

Pubblicato in Sinistra Civica

Elezioni comunali di Sassari: un progetto “politico”, un progetto “civico”.

Domenica, 04 Maggio 2014 20:32 Scritto da 

Le 5 ragioni di una scelta di campo.

Sinistra XXI, progetto politico nazionale nato nel 2011, si confronta per la prima volta con le elezioni amministrative della città di Sassari.

  1. Perché un movimento politico come Sinistra XXI non presenta le proprie liste?

Sinistra XXI nasce con l'esigenza di unire, rinnovare e ricostruire la Sinistra del XXI secolo: è una rete transpartitica, ovvero che attraversa i partiti con un suo programma che i suoi aderenti portano avanti in tutti i luoghi in cui fanno politica. La nostra idea di “unità della sinistra” si concretizza nel combattere la proliferazione delle liste di sinistra alle elezioni attraverso un lavoro di riunificazione preventiva su base programmatica.

  1. Perché Sinistra XXI non aderisce formalmente ad alcuna lista come fatto in occasione delle elezioni regionali con “Sinistra Sarda”?

Nel programma di Sinistra XXI-Sardegna vi è la creazione di una sinistra del lavoro con “testa” e “gambe” nella nostra Isola: la Sinistra Sarda, ai suoi albori, nasceva come inizio di unità plurale di forze (partiti, associazioni e movimenti) di sinistra, ecologiste e sovraniste. La sua trasformazione in un mero cartello elettorale, operato dalle segreterie regionali di PRC e PDCI con il placet delle segreterie nazionali che precedentemente avevano boicottato l'operazione, dimostra che quel progetto, almeno per il momento, si è allontanato da quello da noi sostenuto nei nostri documenti e interventi pubblici dal 2012 in avanti.

  1. Perché allora non partecipate ad una lista civica?

Dissentiamo nettamente dalla politica “mafiosa” del “voto la persona, non il partito”. Crediamo nel ruolo dei partiti come concepito dai Costituenti e pertanto riteniamo l'adesione ad un programma elettorale di un partito come un atto vincolante nei confronti degli elettori di quel partito. Anche candidarsi alle elezioni comunali è battersi per una idea di “società”. Infatti, sebbene tutti ambiamo ad avere strade senza buche, c'è modo e modo di eliminarle: si possono affidare i cantieri secondo il criterio del massimo ribasso (con lavori scadenti e lavoratori sfruttati, ricattati e sottopagati) oppure secondo criteri di qualità del lavoro e di dignità dei lavoratori. Dunque, anche sostenere un certo modo di “riparare le buche nelle strade” può essere un atto “rivoluzionario”. Un progetto civico, per noi, è un progetto di “alternativa di società a partire dalla propria città”, non un progetto che separa la propria città dal resto del mondo. Pertanto sosteniamo la creazione di liste politiche della sinistra, anche di ispirazione civica, da creare attorno ad un programma di “alternativa di società”: era la nostra proposta fatta all'intera sinistra sassarese che purtroppo non è stata accolta.

  1. Perché avete un programma se non vi candidate e sostenete Nicola Sanna sindaco?

Crediamo, forse sbagliando, che la politica sia “lotta per il potere” ma anche “lotta per potere”, determinata dai rapporti di forza esistenti. Da un lato, non vogliamo retrocedere di un passo rispetto alla nostra strategia, che si esplica sul medio-lungo termine, dall'altro non vogliamo essere passivi o impotenti rispetto alla situazione attuale. Per questo, ad ogni elezione elaboriamo un NOSTRO programma, rispettoso della NOSTRA strategia, che confrontiamo con i programmi delle forze in campo (per verificarne la compatibilità) e che sottoponiamo ai candidati in cambio del nostro sostegno.

Abbiamo lavorato per una candidatura unitaria della sinistra nelle primarie del centro-sinistra o in alternativa al centro-sinistra: la sinistra sassarese ha ritenuto (secondo noi a torto) che non ci fossero le condizioni per presentarla. A quel punto, nel tentativo costante di spostare gli equilibri nei rapporti di forza, abbiamo appoggiato (sin dal primo turno) il candidato considerato outsider da tutti, che avesse meno rapporti con la dirigenza liberale (raggruppata attorno alla maggioranza renziana) e che avesse un programma innovativo e progressista, come quello presentato da Nicola Sanna al primo turno delle primarie. A quel programma minimo aderiamo, ritenendo di averlo positivamente arricchito nel confronto con le forze coalizzatesi attorno a Sanna ed avendo lavorato perché non venisse snaturato.

  1. La coalizione che sostiene Nicola Sanna sindaco presenta forze eterogenee. Come si configura l'appoggio di Sinistra XXI rispetto alla coalizione?

Abbiamo lavorato alacremente per impedire che venisse allargato il perimetro del centro-sinistra rispetto alle elezioni regionali (già massimamente allargato al centro, nonché all'area sovranista-indipendentista), contro ogni alleanza con forze che avessero avuto, nel recente passato, qualsiasi accordo con le forze conservatrici e conservative del centro-destra regionale. Quindi abbiamo lavorato per impedire la creazione di liste civiche ad hoc che evitasse il ripetersi del fenomeno del riciclo dei politici caduti in disgrazia in presunti progetti “civici”.

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