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*la Sinistra del XXI secolo*

Le mie perplessità sul percorso sardo de "L'Altra Europa con Tsipras".

1)Ambiguità del regionale di SEL.

SEL Sardegna non ha ancora chiarito la propria posizione: è' interna o esterna a questo percorso?

A livello nazionale SEL è, a pieno diritto, uno dei soggetti promotori e i suoi referenti sardi, non essendo usciti dal partito, dovrebbero avallare il percorso locale de L'Altra Europa. Tuttavia, già la prima assemblea regionale non ha visto la partecipazione della segreteria regionale, né dei consiglieri regionali, in quanto non ne riconoscevano la legittimità. Dai nomi del nominato coordinamento, pare che permanga la situazione di "stallo".

I giovani della mia generazione, cresciuti ascoltando i racconti del "più grande partito comunista dell'Occidente", oggi assistono al pessimo teatrino della sinistra in Sardegna, fatto di sotterfugi, di risse, di furberie.
Il Partito Democratico è il "partito che non c'è": un'accozzaglia di correnti e correntine personali, in continua lotta fra loro, cui è servito un mese mettersi d'accordo sui nomi per la Giunta Pigliaru e che già si prepara al nuovo scontro, sulla pelle dei cittadini chiamati alle primarie per il candidato sindaco a Sassari, dove giorno per giorno si moltiplicano i candidati democratici.
Sel è attraversata dalla lotta Uras-Piras, resa palese durante il toto-assessori: una lotta fratricida tutta interna al gruppo dirigente e che poco rileva per le sorti delle persone che stanno fuori. Intanto, si aggiungono le dimissioni del Segretario nazionale dei Rossomori Melis che, i ben informati, ricollegano alla gestione padronale del partito da parte del presidente Gesuino Muledda.

Dopo l'importante e molto riuscita assemblea di Roma del 18 gennaio, ad Asti il 4 febbraio 2014 presso la Casa del Popolo in via Brofferio 129, si è dato seguito alla iniziativa regionale del Piemonte: per unire e rinnovare la sinistra, unire i comunisti, dare rappresentanza politica al mondo del lavoro.

Hanno partecipato: Azione Civile, CGIL, Costituente per i beni comuni, FIOM, Movimento 2 giugno, Movimento per il Partito del Lavoro, PdCI, PRC, Rosso Ideale, SEL, Sinistra XXI e altre associazioni.

Ecco l'intervento di Antonino Martino, vicepresidente nazionale di Sinistra XXI.

Care compagne e cari compagni,

Sinistra XXI accoglie con soddisfazione questa iniziativa in quanto, per la prima volta dopo tanto tempo, si evoca una parola di cui in questi anni tanto si è sentito il bisogno e che troppo poco, o meglio: per niente, abbiamo potuto ascoltare e praticare, ovvero la parola unità.

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