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Sinistra XXI - Torino

Comitato promotore, referente: Antonino Martino (+39) 3935153781

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Venerdì, 10 Agosto 2012 17:46

In Piemonte si torni al voto

Scritto da in Sinistra XXI - Torino

Davvero singolare e triste ciò che sta avvenendo in regione Piemonte, triste per la democrazia, singolare per il paradosso della classe politica Piemontese. Grazie ad un ricorso inoltrato dai Radicali, si accerta in cassazione che Cota, governatore attuale del Piemonte, ha vinto le elezioni grazie a firme false, firme raccolte dalla lista Pensionati per Cota, voti che hanno permesso di vincere al fotofinish al centrodestra. A questo punto Mercedes Bresso chiede di tornare alle elezioni ma in consiglio di Stato rimanda tutto al tar, con una sentenza che Cota spaccia per sua vittoria. Bene, a questo punto che fa Cota? Chiede l'accertamento della veridicità delle firme raccolte da una lista in sostegno di Bresso, Invalidi per Bresso, non capendo che, come giustamente fanno notare i Radicali questa è un ulteriore conferma, anche se il governatore avesse ragione, dell'irregolarità delle elezioni Piemontesi e del bisogno di tornare a votare. Questo è l'auspicio che ci poniamo anche noi di Sinistra 21, elezioni regolari per avere finalmente una giunta democraticamente eletta.

Lavorare dodici ore per tredici euro. Succede nelle campagne del Salento? No, o meglio non solo. Accade nel tortonese, provincia di Alessandria, nel "ricco e civile" Piemonte. Succede che, mesi fa, i braccianti indiani e rumeni si ribellino all'essere stipati come bestie in capannoni senza servizi igenici, senza una paga regolare, senza il minimo rispetto, scoperti da ogni minima tutela contrattuale. Ed allora un sindacalista della Cgil, Antonio Olivieri, si prenda a cuore la lotta degli schiavi del terzo millennio delle campagne piemontesi ed inizi l'occupazione delle terre del padrone schiavista, per non fare arrivare i prodotti e bloccare la vendita delle derrate già disponibili. Passano i giorni, il padrone cede e regolarizza i braccianti, ma subito dopo, accampando la scusa di un riassetto societario, li licenzia e li sostituisce con altri braccianti stranieri che paga poco di più dei precedenti, lasciandoli nelle stesse condizioni. Ed allora ricomincia - ad oggi è ancora in corso - la lotta dei braccianti per riavere il loro posto di lavoro, ingiustamente tolto loro da un padrone che evidentemente si sente al di sopra della legge dello Stato, con il pericolo di una guerra tra poveri, ma con la sfida di Antonio Olivieri e dell'intera Cgil per un'integrazione ed un reciproco aiuto per una lotta che deve unire gli agricoltori sfruttati dell'Alessandrino!

Antonino Martino Sinistra 21 Piemonte.

Venerdì, 03 Agosto 2012 11:22

Un Brutto Risveglio

Scritto da in Notizie

E' ancora buio,la notte è trascorsa lentamente sentivamo lo scandire dei minuti,avevamo addosso l'ansia di chi crede in quello che fa e può vederlo sparire da un momento all'altro.E'ancora buio,buio come l'anima inesistente di chi ci ha ridotti così,di chi senza troppo riguardo e senza una ragione se non quella del profitto e della speculazione crede che oltre le persone ci sia il nulla forse perchè è del nulla che si nutre e non vede altro che quello,è buio e sentiamo i passi abbiamo solo il tempo di unire le nostre braccia e le nostre esistenze l'una all'altra e siamo circondati da un mare di polizia.

Sembra l'azione per la cattura di qualche boss della mafia quando qui ci sono solo mamme,operaie/i,con la dignità di chi non vuole arrendersi al destino che qualcuno ha progettato per loro senza porsi nemmeno una domanda.

Sembra la scena di un film ,una scena intensa in cui si odono urla,veniamo "attaccati"in casa nostra,veniamo spinti maldestramente,veniamo allontanati di peso da quella che per noi rimane la speranza per condurre una vita dignitosa ed onesta e siamo ancora qui,disposti a rischiare,facendoci scudo solo con i nostri sogni,con il lavoro che abbiamo sempre svolto in questo sito ora militarizzato e pieno di uniformi che poco hanno a che fare con il tempo che noi abbiamo investito in questo luogo,con le competenze che ci siamo guadagnati giorno dopo giorno.

Tutto intorno ci sono blindati,auto,camionette jeep,la statale è bloccata e nessuno ci può raggiungere per darci una mano.

Nelle costruzioni adiacenti gli sguardi attoniti dei cittadini che osservano la scena,che da un anno ci vedono li disposti a sacrificare le nostre giornate per difendere la nostra dignità,impotenti si uniscono alle nostre voci:BASTAAAAA!!!!

Arriva il bus pieno di ragazzotti delle cooperative assoldati per compiere un lavoro sporco che è quello di smontare le nostre apparecchiature per far capire che con questa azione veniamo rasi al suolo e smontati anche noi,cancellati come se fossimo nulla.

Gli accordi non erano questi:questa azione si è svolta con un protocollo d'intesa approvato da Comune,Provincia e Regione e dopo solo due giorni da un tavolo istituzionale dove il Ministero dello sviluppo economico si è impegnato nella soluzione del nostro problema coinvolgendo Invitalia e il politecnico per il rilancio della nostra attività che dovrebbe avvenire entro sei mesi.

Allora cos'è che da tanto fastidio? Perchè non si possono lasciare i macchinari all'interno dell'azienda e cederli ad un eventuale compratore? Perchè questa azienda ci vuole schiacciare in questo modo?

Tutte queste domande si fanno largo nelle nostre menti intanto che intorno la tensione sale,persone rotolano in terra,lacrime iniziano a solcare i nostri visi e il bus entra deciso in azienda.

Non ci è voluto molto per scavalcare i cancelli ed entrare in azienda per difendere questo luogo che non può e non deve finire in mano a chi della parola onestà non ha mai sentito il bisogno.

Si corre e si viene braccati come animali in fuga,questa è la nostra casa e non di certo quella di chi qui dentro non ha mai speso nemmeno un'attimo come avrebbe dovuto per capirne il valore.

Questa azienda è il fulco di Cassina Dè Pecchi ,il paese è sorto grazie al suo contributo alle sue donazioni.

Questa azienda ha costruito asili qui,ha costruito campi di calcio ,ha creato indotto ed ora è diventata un rifugio per noi e un fortino da espugnare per chi con l'arroganza dell'ignorante crede di poter continuare a fare il bello ed il cattivo tempo: NON CI STIAMO!

Siamo dentro e qualcuno sale sui tetti,qualcuno che si vede ancor più disperato e che nella disperazione potrebbe compiere gesti disperati e intanto la battaglia continua.

Non vogliamo arrenderci perchè sappiamo di essere dalla parte del giusto.

Vengono rotti vetri da chi ha il compito di smontare e di rapinare la nostra casa,ci arrabbiamo ancor di più perchè intanto che qualcuno con la manovra speculativa attutata ai nostri danni si arricchisce impunito,noi ci stiamo prendendo cura di questo posto e stiamo continuando a trattarlo con il dovuto rispetto pulendolo e vegliandolo.

Si giunge al magazzino e si inizia a prelevare materiale come se fosse la cosa giusta da fare,incuranti di ciò che questo comporta io so solo che nemmeno per fame andrei a fare un lavoro del genere ,non mi macchierei mai l'anima rubando il pane a chi il pane è già da un anno che non lo ha più.

LA voce dal megafono sul tetto urla:GIU'LE MANI DALLE FABBRICHE! NON SIAMO NOI I DELINQUENTI,STIAMO SOLO DIFENDENDO IL NOSTRO LAVORO!!

Dentro all'azienda si continua a correre nessuno toccherà mai i nostri macchinari,ora siamo a muso duro e così si deve arretrare e fortunatamente coloro che arretrano non siamo noi ma sono le forze dell'ordine,qualcuno viene gettato in terra,qualcuno è livido,qualcuno è senza voce ma anche oggi NESSUNO ha rubato la nostra speranza e la nostra volontà di tenere viva questa azienda,di vederla ripartire perchè mentre per qualcuno uno smantellamento è solo un lavoro per altri uno smantellamento è la perdita dei sogni e lo sfilacciarsi di progetti che sono stati vincolati con un PGT e che hanno coinvolto addirittura il Ministero ma tutto questo è stato ignorato.

Vogliamo vedere le istituzioni al nostro fianco far prevalere la loro autorità anche e soprattutto in questa faccenda,vogliamo vedere le forze dell'ordine capire che cos'è veramente l'ordine,vogliamo non dover temere più per la nostra incolumità perchè i nostri figli a casa ci guardano e non è facile spiegare loro come mai la loro mamma alle cinque del mattino si trova accerchiata da uomini in divisa che dovrebbero tutelarla e proteggerla invece che picchiarla,vogliamo vedere i sindaci e gli assessori del territorio uniti intorno a noi non con la solidarietà spicciola e burocrate dovuta ma con l'aiuto concreto sul campo quando si creano situazioni come questa,vogliamo vedere coloro che fino ad ora hanno solo osservato agire!

Vogliamo vedere il Sindaco di Cassina Dè Pecchi indignato, usare le capacità che possiede, fare finalmente la VOCE GROSSA in nostra difesa,vogliamo vedere i cittadini schierati al nostro fianco.

C'è bisogno di fermare queste continue mattenze,c'è bisogno di far capire alle persone da che parte sta la verità,c'è bisogno di confrontare le fedine penali di noi lavoratori con quelle di chi le aziende troppo spesso le apre solo per far girare soldi sporchi e poi le getta via come fazzoletti di carta usati,c'è bisogno di metterci la faccia così come facciamo noi che c'è la mettiamo ogni giorno esponendoci a" trattamenti di bellezza "come questo non di certo voluto ne tantomeno desiderato da noi,c'è bisogno di capire che chi si nasconde lo fa perchè sa di essere sporco,c'è bisogno di colpire nomi noti con condotta di certo non retta e tantomeno pulita.

Abbiamo bisogno di lavorare,abbiamo bisogno di ritornare a sentirci utili,abbiamo bisogno di sapere che la carta costituzionale venga rispettata altrimenti non ha più senso nulla,abbiamo bisogno di non essere lasciati da soli di non diventare un caso mediatico solo quando ci sono azioni di forza come questa,abbiamo bisogno che chi può inizi a raccontare la vicenda per ciò che realmente è: solo una truffa ai danni degli operai e questa non è una cosa ammissibile! abbiamo bisogno che si sappia che non siamo e non eravamo un'azienda in crisi ma che i clienti sono stati allontanati perchè il progetto era quello di chiudere questa sede per aprirne poi un'altra a pochi chilomentri da qui,abbiamo bisogno che si capisca che non può continuare a vincere ed ad essere tutelato solo chi trae profitto in modo poco ortodosso ma che dal basso arriva sempre e comunque il concetto di onestà e sacrificio.

NON SIAMO NOI I DELINQUENTI URLA LA VOCE DAL MEGAFONO STIAMO SOLO DIFENDENDO IL NOSTRO POSTO DI LAVORO E LA NOSTRA DIGNITA' !!!ricoratelo tutti!!! Lo ricordino in modo particolare:LE ISTITUZIONI CHE ABBANDONANO I LAVORATORI;LO RICORDANO I RAGAZZOTTI CHE HANNO CERCATO ED IN PARTE PRELEVATO MATERIALE INSIEME AI NOSTRI SOGNI,LO RICORDI IL SINDACO ;LO RICORDINO LE FORZE DELL'ORDINE:LO RICORDI NOKIA CHE CI HA CEDUTI A PERSONAGGI DI DUBBIA MORALITA',LO RICORDINO I SINDACI DEL TERRITORIO,LO RICORDINO I DIRIGENTI CHE TROVANO LA LORO MASSIMA REALIZZAZIONE NEL COMPIERE QUESTI SCEMPI,LO RICORDINO I CITTADINI,LO RICORDINO LE SIGLE SINDACALI.

Noi esistiamo e resistiamo per tutti voi!!!!

Al termine della giornata tornate pure a dormire ,non avrete momenti sereni come li abbiamo noi appoggiando la testa sul cuscino perchè anche se ammaccati siamo sicuri di aver fatto la cosa giusta,e siamo fieri di ciò che siamo e di quanto valiamo ,il nostro valore non si misura in base all'arroganza ed alla prepotenza ma sta tutto nella trasparenza dei nostri sguardi fatevene una ragione!

Buonanotte.........comunque!

Anna Lisa

Commenta e discuti su: http://joomla.sinistra21.it/component/kunena/8-lavoro-e-sindacato/12-un-brutto-riseveglio?Itemid=0#12

A seguito del Consiglio nazionale della FDS in cui è stato richiesto di mettere al voto un documento a firma di Gian Paolo Patta e Cesare Salvi sul rilancio della Federazione e sulla costruzione delle alleanze, alcuni compagni hanno ritenuto opportuno inviare una lettera aperta per porre alcune questioni. Invitiamo i compagni iscritti alla FDS a leggerla e, se condividono, ad inviare la propria adesione agli indirizzi email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì, 25 Luglio 2012 15:55

Regione Piemonte: ora si voti.

Scritto da in Sinistra XXI - Torino

Con questo breve articolo, voglio informare i non Piemontesi e anche i Piemontesi poco attenti su ciò che è accaduto in regione. Nell'ultima sentenza giudiziaria, si è stabilito per l'ennesima volta che le firme per la presentazione della lista Pensionati per Cota (i cui voti fecero prevalere il presidente Leghista sulla candidata del centrosinistra Mercedes Bresso) erano false o comunque raccolte irregolarmente. Si tratta di una sentenza che getta una forte ombra sulla regolarità del voto regionale: solo chi non vuole vedere non si accorge di quanto questo sia stato falsato. Ora, secondo la legge, potrebbe essere sostituito il consigliere Giovine, ma la Bresso e i Radicali, a cui speriamo si aggiungano presto tutte le forze della sinistra, chiedono che non si proceda alla surroga e si vada al voto. Ciò sarebbe dovuto sia alla democrazia calpestata in queste elezioni, sia perché lo stesso Cota governa con una maggioranza sempre più instabile, per non dire inesistente. Auspichiamo quindi che si proceda alle elezioni anticipate e che un centrosinistra di governo e di alternativa possa vincere le prossime elezioni regionali del Piemonte. 

Antonino Martino Sinistra XXI Piemonte.

Mercoledì, 18 Luglio 2012 17:16

Sondaggio: chi vota chi. Dove va la classe.

Scritto da in Notizie

Tra il 9 e l'11 luglio scorsi www.scenaripolitici.com i dati disaggregati dell'ultimo sondaggio GPG sulle intenzioni di voto.

Inutile dire che siamo contrari all'utilizzo dei sondaggi per definire la tattica politica (come fanno sia Grillo che Di Pietro) e che siamo consapevoli del fatto che essi rappresentino, nei fatti, uno strumento di propaganda politica, utile a creare l'opinione pubblica anziché a registrarne le intenzioni (Berlusconi e La Repubblica insegnano). Pensiamo però che sia utile analizzare questi dati disaggregati (per età, genere e occupazione) perché possono aiutarci nell'analisi dei futuribili flussi elettorali, permettendoci di capire chi oggi ha intenzione di votare chi. Anche questo esercizio è utile per provare a capire dove sta andando il blocco sociale di riferimento della sinistra e per quali ragioni. Dopo aver letto l'articolo, dite la vostra sul forum: http://joomla.sinistra21.it/component/kunena/16-approfondimenti-tematici-dossier-interviste/9-sondaggio-chi-vota-chi-dove-va-la-classe?Itemid=0#9

Venerdì, 06 Luglio 2012 09:08

Sinistra XXI sbarca su Youtube

Scritto da in Notizie

Come scritto nell'appello presente sulla pagina "Chi Siamo" e più volte ribadito in altri articoli, Sinistra XXI nasce anche con l'obbiettivo di formare quadri, dirigenti e militanti della Sinistra del Lavoro. Ampio spazio sarà dato dunque ai percorsi formativi e in particolare all'utilizzo delle nuove tecnologie e degli strumenti offerti dal web interattivo (il Web 2.0) per rendere il messaggio raggiungibile da fruitori diversi.

Questa sera una cospicua parte di italiani sarà ipnotizzata dalla partita di calcio che ci vede contrapposti alla Germania. Una partita che rischia di assumere, se già non lo ha fatto, una connotazione politica che va ben oltre l’avvenimento sportivo. Non dovrebbe essere così, ma alzi la mano chi non desidera imporre una sonora sconfitta alla cancelliera Merkel oltre che alla squadra di calcio del suo Paese.

In questi giorni si sono rincorse le voci di intercettazioni riguardanti il presidente Napolitano sui fatti legati alla presunta trattativa Stato-Mafia. Nel merito di questi ultimi non entreremo perché è giusto che prima di tutto la magistratura accerti eventuali responsabilità. Tuttavia non possiamo tacere dinanzia all'ennesimo scandalo. Tralasciando l'abbandono del ruolo di terzo di fronte alla contesa politica e di garante dell'unità dello Stato e della Costituzione da parte di Napolitano (ormai, in tutto e per tutto, un attore politico - si veda la genesi del governo Monti). Ci colpisce che proprio ora emerga un nuovo attivismo dell'inquilino del Colle che propone di esaminare nuovamente la "legge bavaglio" su intercettazioni e giornalisti. E, altresì, ci lascia sbigottiti il silenzio imbarazzante di certa sinistra o presunta tale.

Ci domandiamo: dove sono finite le barricate che il PD alzava quando era Berlusconi a propore leggi di tal fatta? E dove sono le campagne di Repubblica contro la "legge bavaglio"? Per non parlare delle edizioni dell'Unità con le pagine listate a lutto. E' sconcertante come certe battaglie - lo dimostrano i fatti - non fossero portate avanti per convinzione, ma esclusivamente come strumento politico nei confronti della persona di Berlusconi.

Berlusconi, che rappresenta solo la punta dell'iceberg del problema più evidente: la diffusione della cultura del personalismo e dell'ideologia iperliberista che è permeata tra la società e, con essa, ha finito per essere acquisita da ampi strati della sinistra italiana. Sinistra XXI è contraria ad ogni legge che limiti la libertà costituzionale di stampa, nonché l'azione responsabile della magistratura. Le leggi atte a limitare tali facoltà all'interno dell'alveo delle garanzie costituzionali già vi sono e non necessitano di ulteriori modifiche, soprattutto se frettolose e strumentali all'interesse di qualcuno: ad personam, come avremmo gridato tutti in altri tempi.

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