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*la Sinistra del XXI secolo*

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Notizie e rassegne stampa

Sinistra XXI - Torino

Comitato promotore, referente: Antonino Martino (+39) 3935153781

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Caso Juncker: molto scalpore, soprattutto all'estero meno abituato di noi al mal'affare, per il presidente UE, Juncker, che da premier del Lussembrurgo ha favorito l'evasione fiscale internazionale.

Queste le accuse mosse dagli organi inquirenti. Al di là della loro rispondenza a verità delle accuse ad un governatore già di suo insostenibile, popolare seguace dell'austerità, cui al PSE è toccato ancora una volta, volontariamente o meno, accodarsi (salve le eccezioni come Cofferati), quali riflessioni si possono trarre da questo caso?

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Venerdì, 28 Novembre 2014 09:36

Contro Galli Della Loggia, punto per punto.

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Sul Corsera di ieri, Errnesto Galli Della Loggia, con un articolo iper critico sulla sinistra PD ma in realtà sulla sinistra in generale, ha ancora una volta dimostrato a cosa miri la grande stampa, cassa di risonanza della borghesia Italiana, che, anche quando critica Renzi (si pensi a Della Valle), lo fa da destra per "battergli il tempo", spronandolo nel suo ruolo di garante dei padroni - parola antica ma sempre attuale -, senza troppe distrazioni, esuberanze e politicismi.

Venerdì, 26 Settembre 2014 09:20

I "ma anche" del Pd sugli F35.

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Nei giorni scorsi, alla Camera si è avuta un'altra dimostrazione del congenito "ma anche" che affligge il Pd fin dalla sua nascita.

Tre le mozioni sugli f35 in votazione: bocciata quella di Sel, Civatiani e Cnque Stelle che era per l'abolizione dei finanziamenti ai Caccia F35; approvata quella del Pd, volta a dimezzare gli f35, ma non votata dai Civatiani.

A questo punto, si potrebbe dire che è meglio un dimezzamento rispetto al mantenimento del programma.

Peccato che

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Venerdì, 26 Settembre 2014 09:09

Il fronte della lotta torna sul lavoro.

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Il fronte della lotta torna oggi sui diritti dei lavoratori e sul loro smantellamento.

Renzi, con la scusa che lo chiede l'Europa (falso! Leggete il rapporto OCSE) punta allo smantellamento dell'articolo 18.

Non solo, vuole riscrivere l'intero diritto del lavoro, in primis il cosidetto contratto a tutele crescenti che in realtà è la totale liberalizzazione delle facoltà di licenziare per i padroni e lo smantellamento totale di ogni tutela per i lavoratori.

Il fronte che si oppone a questa deriva liberista, intimamente di destra, pare essere oggi numeroso: la sinistra Pd, la Cgil nella sua interezza, gli stessi sindacati Cisl e Uil, la sinistra alla sinistra del Pd.

Ora però, come sempre, si dovrà vedere che capacità avrà questo fronte: si dovrà essere capaci di non chiudersi solo nel no senza proposta, si dvorà mettere in campo un'iniziativa politica forte, volta ad un confronto, senza escludere nessuno con patenti di sinistrismo e analisi del sangue.

Per fare una contoproposta punto per punto, bisogna avere una ricetta per un aggiornamento, estensione e avanzamento del diritto dei lavoratori in chiave favorevole alla classe di riferimento.

Servirà quindi subito un comitato per il diritto del lavoro, volto a creare una proposta politica che viva nella pratica delle lotte e del conflitto ma anche nell'elaborazione di una credibile alternativa.

Oggi, per come siamo messi, come in un alluvione ormai divampante, non possiamo fare l'analisi della composizione chimica di ogni singolo sasso e granello di sabbia che costituisce l'argine da costruire, ma provare a costruire l'argine il più in fretta possibile, predisponendosi già a progettare la casa futura.

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Le mie perplessità sul percorso sardo de "L'Altra Europa con Tsipras".

1)Ambiguità del regionale di SEL.

SEL Sardegna non ha ancora chiarito la propria posizione: è' interna o esterna a questo percorso?

A livello nazionale SEL è, a pieno diritto, uno dei soggetti promotori e i suoi referenti sardi, non essendo usciti dal partito, dovrebbero avallare il percorso locale de L'Altra Europa. Tuttavia, già la prima assemblea regionale non ha visto la partecipazione della segreteria regionale, né dei consiglieri regionali, in quanto non ne riconoscevano la legittimità. Dai nomi del nominato coordinamento, pare che permanga la situazione di "stallo".

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Sabato, 10 Maggio 2014 16:10

Sardegna, elezioni e sinistra di governo.

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Le elezioni comunali ed europee del 25 maggio lanciano un guanto di sfida alla sinistra di governo, che è anche una sfida per un governo di sinistra: rinnovamento ed innovazione da una parte contro il conservatorismo politico e l'autoconservazione dei ceti politici dall'altra.

Sotto il primo profilo, non è più possibile attendere per riaprire la prospettiva dell'alternativa sociale: a distanza di dieci anni dal "movimento dei movimenti", l'ultimo capace di mobilitazione su scala planetaria, bisogna saper trasformare lo slogan "un'altro mondo possibile" in realtà concreta.

Per questo è necessario, di fronte al continuo moderarsi delle posizioni della sinistra nostrana, costruire un nuovo modo di "essere sinistra di governo" ovvero che lotta per assumere le funzioni politico-amministrative necessarie per operare il cambiamento voluto.

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