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*la Sinistra del XXI secolo*

Pubblicato in Notizie

Lavori in corso a Sinistra. Asti, 4 febbraio. L'intervento di Antonino Martino, Sinistra XXI.

Giovedì, 30 Gennaio 2014 10:08 Scritto da 

Unità sociale e politica, quella di classe, dei lavoratori, quella di coloro che lottano contro il sistema di produzione capitalista e per un altro mondo possibile, unità di intenti tra le forze politiche, sociali ed associative che fanno parte di questo nostro popolo: troppo poco l'abbiamo potuta praticare questa unità, per colpa di venti anni di politiche scellerate, di divisioni, di coltivazione di orticelli ora giunti nient'altro che piccoli spazi stagnanti, dove più niente è rimastoda colitivare.

Se vogliamo che rinasca un nuovo terreno fertile per la sinistra, servirà che ci mettiamo a zapparlo tutti insieme, magari dopo aver ricevuto le scuse di chi per troppi anni, a sinistra, ha fatto il generale di un esercito sempre più piccolo e ora inesistente: questi compagni e compagne, in buona fede o no, ora dovrebbero quanto meno fare un passo indietro, perché i compagni e le compagne della mia generazione e di quelle successive di queste pratiche ne hanno pagato le conseguenze, politicamente come militanti della sinistra di classe, più in generale come facenti parte dei subalterni senza rappresentanza.

Abbiamo oggi l'occasione, di una ricomposizione politica ma prima ancora sociale dei lavoratori e delle classi subalterne. Noi di Sinistra XXI siamo un think tank transpartitco, per l'unità della sinistra e la formazione di giovani quadri di classe, quadri che agiscano nelle organizzazioni politiche e sociali. Siamo transpartitici non per scelta, ma perchè purtroppo manca un soggetto politico che oggi dia rappresentanza alla classe. Lavoriamo perché questo nasca e pensiamo che l'inziativa di oggi sia utile allo scopo. Dobbiamo lavorarci senza esitazioni, praticando unità, su tutti i terreni.

Il terreno culturale, dove c'è un egemonia da rimettere in campo, perché siamo stati sconfitti dall'egemonia del capitale. Quando un giovane, parlando del suo contratto di lavoro precario, se ce l'ha, pronuncia la frase "io scado il giorno x", riferendosi al suo contratto di lavoro, personificato in quel io scado che ci fa capire quanto la precarietà, esistenziale oltre che lavorativa, sia ormai accettata quasi con rassegnazione, introiettata nei giovani. Questo, compagne e compagni, è il frutto dell'egemonia del capitale. E allora serve ritornare tra i lavoratori e le lavoratrici, tra gli studenti e le studentesse, dargli la possibilità di conoscere un pensiero alternativo, di studiarlo, bisogna ricominciare a confrontarsi su quello che è il pensiero marxista. Questo concretamente ha un prezzo, a volte inacessibile per chi è disoccupato, precario, o semplicemente sfruttato a tal punto di considerare la cultura un lusso inaccessibile. Per questo è nata la nostra iniziativa LibriPOP, messa in piedi con l'associazione Sos Libri: ci stiamo battendo per dare strumenti come le biblioteche popolari, in grado di garantire l'accessibilità alla cultura coniugata con la salvaguardia dell'ambiente, contro la pratica del macero dei libri.

Unità sociale.

Oggi l'individualismo, l'egoismo del tutti contro tutti, la guerra tra poveri, l'isolamento con cui ognuno affronta l'aggressività del modo di produzione capitalista, sono sempre più gli elementi con cui si confronta chi vuole unificare socialmente e politicamente la classe. Ecco perché servono luoghi, concreti, dove ricomporre queste fratture, arginare queste derive, luoghi dove ritrovarsi, anche fisicamente, per ricominciare a praticare unità sociale e politica nelle lotte e nelle progettualità per le alternative. Ecco perchè la nostra proposta dei Forum per l'alternativa di società, in ogni paese, perché solo se si riparte dai territori, dalle singole realtà di lotta, per poi arrivare a un progetto unificante a livello nazionale ed Europeo, possiamo - come insegna Siryza - essere utili a coloro che vogliamo rappresentare. Solo così la sinistra ha un senso. Siryza non è nata in un giorno, non è nata come mero cartello elettorale, ma è nata dopo  lunghi anni di confronto, radicamento, e lavoro comune.

Unità a livello mediatico.

Oggi ci sono decine e decine di siti marxisti, decine e decine di giornali marxisti, spesso impegnati a dire le stesse cose, spesso impegnati a farsi la lotta tra loro, mentre il capitale parla con una voce sola e la lotta la fa a chi va contro i suoi interessi, la lotta il capitale la conduce contro di noi, compagne e compagni. E allora serve un polo mediatico della sinistra che cominci a mettere in campo una reazione a tutto questo, compagne e compagni. Marx 21, Progetto Lavoro, il Manifesto, solo per citare tre esempi, devono sedersi attorno a un tavolo e sviluppare il massimo livello di unità.

Unità nelle pratiche: serve ritornare a lavorare insieme, socializzare le buone pratiche che si sono sviluppate nelle nostre rispettive organizzazioni, agendo però appunto perché siano patrimonio del nuovo soggetto di classe e non strumento per cercare di guadagnare qualche decimale in più alle elezioni. Un solo esempio, il partito sociale svolto nel Prc, coniugato con il lavoro d'inchiesta svolto nel Prc prima e nel Partito Del Lavoro oggi da Matteo Gaddi, possono essere strumenti che, se uniti, se agiti insieme, ridiano utilità alla sinistra unita. Lavoro d'inchiesta e supporto sociale, anche psicologico devono stare insieme, con i gruppi di autoaiuto che stiamo organizzando in tutta Italia. Nel nostro piccolo, come Sinistra XXI, stiamo seguendo questa strada.

Le elezioni Europee con la candidatura di Alexys Tsipras rappresentano una grande occasione unitaria. Dobbiamo coglierla senza indugi, cominciando a agire qui e ora le buone pratiche di cui sopra, lavorando a una ricomposizione della classe che poi si tramuta in ricomposizione politica, nella lista unica alle elezioni. Badate compagne e compagni due cose dobbiamo evitare: la prima è ripetere gli errori di non avere liste rappresentative dei territori, con personaggi paracadutati da Roma. Questo non è più possibile, serve che in lista ci siano i compagni e le compagne che tutti i giorni, sui territori, vivono e praticano vertenze e progettualità per l'alternativa di società. Il secondo errore da evitare è il cretinismo elettorale, non accantoniamo questo progetto unitario al primo risultato negativo, lo abbiamo già fatto con la sinistra arcobaleno e oggi ci ritroviamo a doverci reinventare, per l'ennesima volta, un progetto per stare insieme, quando bastava coltivare e credere in quell'esperienza. Qui in Piemonte, avremo, auspicabilmente, presto anche le elezioni regionali. Anche qui, prima ancora delle alleanze, prima ancora del farsi prendere dal "Chiamparino sì o no", serve riaggregare politicamente ma prima ancora socialmente la sinistra Piemontese, serve avere un progetto di alternativa e di governo da offrire ai Piemontesi.

C'è un modello che oggi, in Sardegna, vede uniti partiti politci e associazioni della sinistra di classe: la Sinistra Sarda, ecco io credo che a questo dovremmo guardare, riuniamo la sinistra Piemontese, facciamo vedere che ci siamo, anche a Chiamparino compagne e compagni, facciamo vedere che siamo in grado finalmente, di riunire lotte ambientali, per il lavoro, buone pratiche di alternativa al modo di produzione capitalista, per un governo a sinistra del Piemonte. Cominciamo da ora per non arrivare a litigare solo sulle alleanze o sui posti in lista. Aderiamo convintamente alla proposta di coordinamento tra le realtà politiche e sociali presenti stasera, chiediamo anzi di coninciare già da domani questa opera di coordinamento, non perdiamo questa occasione compagne e compagni.

Ultima modifica il Martedì, 11 Luglio 2017 01:44

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Antonino Martino

(Reggio Calabria, 1987), studia giurisprudenza a Torino. A 14 anni si impegna nella Sinistra giovanile (allora l'unica organizzazione giovanile al Liceo Classico Newton di Chivasso), ma l'anno seguente aderisce ai Giovani Comunisti da indipendente. Nel 2005 fonda il coordinamento dei collettivi studenteschi Libera Lotta, diffuso in tutta Italia, che si evolve in Sinistra Nostra superando l'ambito studentesco e, nel 2008, pur mantenendo una propria elaborazione culturale, confluisce nel Movimento Radicalsocialista. Nel 2009, pertanto, diventa Responsabile Comunicazione e poi Responsabiile Movimenti della segreteria nazionale.

Convinto della necessità di una forte sinistra unita, prosegue un percorso coerente con la propria impostazione politica di comunista che si batte per l'egemonia.
Appassionato di lettura e musica (rock e metal), fin dalla sua origine ha aderito convintamente al progetto di Sinistra XXI.

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