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Sinistra XXI - www.sinistra21.it

Alessandro Tedde

Alessandro Tedde

(Sassari, 1988). Avvocato e giurista, presidente di Sinistra XXI, in passato ha militato in alcune formazioni politiche della sinistra, anche assumendo ruoli dirigenziali. Nel 2008 è stato uno dei fondatori dell'allora più grande sindacato studentesco d'Italia, la Rete degli Studenti Medi.

Laureato con lode all'Università di Sassari con una tesi in diritto costituzionale sul principio di sovranità popolare, ha conseguito un diploma in Studi e ricerche parlamentari all'Università di Firenze e attualmente è dottorando di ricerca in Diritto dell'Unione europea e ordinamenti nazionali presso l'Università di Ferrara.

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I giovani della mia generazione, cresciuti ascoltando i racconti del "più grande partito comunista dell'Occidente", oggi assistono al pessimo teatrino della sinistra in Sardegna, fatto di sotterfugi, di risse, di furberie.
Il Partito Democratico è il "partito che non c'è": un'accozzaglia di correnti e correntine personali, in continua lotta fra loro, cui è servito un mese mettersi d'accordo sui nomi per la Giunta Pigliaru e che già si prepara al nuovo scontro, sulla pelle dei cittadini chiamati alle primarie per il candidato sindaco a Sassari, dove giorno per giorno si moltiplicano i candidati democratici.
Sel è attraversata dalla lotta Uras-Piras, resa palese durante il toto-assessori: una lotta fratricida tutta interna al gruppo dirigente e che poco rileva per le sorti delle persone che stanno fuori. Intanto, si aggiungono le dimissioni del Segretario nazionale dei Rossomori Melis che, i ben informati, ricollegano alla gestione padronale del partito da parte del presidente Gesuino Muledda.

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La proposta di fare  della Sardegna un centro di documentazione sul tema delle lotte popolari e di trasformazione, a partire dall'esperienza di tre sardi dirigenti del movimento operaio nazionale ed internazionale (Gramsci, Lussu, Berlinguer) fu una delle proposte della Sinistra Sarda nel 2013 (al tempo già impegnata in una lista unitaria dal medesimo nome, insieme al Partito della Rifondazione Comunista e al Partito dei Comunisti Italiani)

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Nasce anche a Trento l'associazione Sinistra XXI, che si pone l'obiettivo di riunire attorno ad un tavolo di dialogo tutti i soggetti politici, partiti e movimenti, che condividono l'urgenza di guardare al futuro dal punto di vista dei valori, quali il diritto al lavoro, la democrazia, il diritto alla conoscenza e alla formazione, il mutualismo, la solidarietà, che, per tradizione, sono stati peculiarità della sinistra italiana, pur nelle molteplici e variegate forme che ne mettono in evidenza le divisioni.

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Alle elezioni in Repubblica Ceca, il Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM) conquista il 15%.

I media occidentali, da tempo, pubblicano "sondaggi shock" che rivelano che uno studente ceco su tre ritiene che nel socialismo si vivesse meglio, e che solo una persona su quattro è "soddisfatta della democrazia" capitalista.

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I marxisti ratzingeriani.

Da qualche tempo è in atto una proposta di ridefinizione dei rapporti tra la sinistra e la Chiesa Cattolica, ad opera di un gruppo di intellettuali di estrazione marxista, orfani del PCI, che ha finito per configurare un fenomeno nuovo nel rapporto tra marxismo e cattolicesimo.

I maggiori sostenitori di questo orientamento sono Pietro Barcellona e Mario Tronti, ai quali è stata attribuita la qualifica di fondatori, non da soli peraltro, di una corrente di pensiero etichettata dai commentatori, mai peraltro smentiti, come “marxismo ratzingeriano”.

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Con la fiducia data al nuovo governo, si prolunga dunque l'agonia dei ceti popolari stroncati dalla crisi. Eppure si sente già l'odore di una nuova campagna elettorale, con un governo che si è auto-definito “a termine”. In questi 18 mesi è necessario chiamare a raccolta tutte le forze popolari e del lavoro al fine di costruire un fronte comune di mobilitazione, sociale e mediatica, che abbia un comune sbocco politico.

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Venerdì, 15 Marzo 2013 20:21

Sinistra e ritardi nell'analisi.

in Blog

Riflettendo sull'attuale situazione che si sta creando a sinistra, ci sembrano illuminanti le parole di Luigi Vinci, scritte nell'Intervento introduttivo dell'assemblea nazionale di Socialismo XXI - Forum sinistra europea. Era il 24 novembre del 2007. Che la situazione sia ancora quella di cinque anni e mezzo fa, dopo ripetuti disastri, ci deve far riflettere ed agire di conseguenza.

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