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Sinistra XXI - www.sinistra21.it

Una sinistra "regressiva"

Non più numeri sullo schermo, ma donne e uomini in carne e ossa

"Ogni cosa oggi sembra portare in sé la sua contraddizione. Macchine, dotate del meraviglioso potere di ridurre e potenziare il lavoro umano, fanno morire l'uomo di fame e lo ammazzano di lavoro. Un misterioso e fatale incantesimo trasforma le nuove sorgenti della ricchezza in fonti di miseria. Le conquiste della tecnica sembrano ottenute a prezzo della loro stessa natura. Sembra che l'uomo nella misura in cui assoggetta la natura, si assoggetti ad altri uomini o alla propria abiezione. Perfino la pura luce della scienza sembra poter risplendere solo sullo sfondo tenebroso dell'ignoranza."

Quando scrivemmo l'appello fondativo, eravamo ventenni smarriti dal fatto che la sinistra stesse sparendo dall'"oscuro e terribile mondo" della quotidianità delle persone per rifugiarsi sul web, negli arroganti soliloqui sui blog e nel chiacchiericcio astioso di Facebook.

"Tutte le nostre scoperte e i nostri progressi sembrano infondere una vita spirituale alle forze materiali e al tempo stesso istupidire la vita umana, riducendola a una forza materiale. Questo antagonismo fra l'industria moderna e la scienza da un lato e la miseria moderna e lo sfacelo dall'altro; questo antagonismo fra le forze produttive e i rapporti sociali della nostra epoca è un fatto tangibile, macroscopico e incontrovertibile. Qualcuno può deplorarlo; altri possono desiderare di disfarsi delle tecniche moderne per sbarazzarsi dei conflitti moderni o possono pensare che un così grande progresso nell'industria esiga di essere integrato da un regresso altrettanto grande nella politica. Da parte nostra non disconosciamo lo spirito malizioso che si manifesta in tutte queste contraddizioni."

Abbiamo deciso di sottomettere la macchina del web, riportare la realtà virtuale in quella materiale fondando un'associazione "analogica" con un modello, quello del think tank, che colse alla sprovvista l'Agenzia delle entrate che ci registrò come "movimento politico". Con intento provocatorio nei confronti degli entusiasti del populismo digitale, chiamammo la nostra scelta la svolta per una sinistra "regressiva": non più numeri sullo schermo, ma donne e uomini in carne e ossa.

Nei segni che confondono la borghesia e i meschini profeti del regresso riconosciamo la mano del nostro valente amico, Robin Goodfellow, la vecchia talpa che scava tanto rapidamente, il grande minatore: la rivoluzione.

"La storia è il giudice e il proletariato il suo esecutore." Karl Marx, 1856


Tutte le citazioni da K. Marx, discorso per l'anniversario del People's paper, aprile 1856

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