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*la Sinistra del XXI secolo*

Centro Studi (18)

La ricerca teorica è fondamentale per costruire un progetto di società. Sempre più nelle università e nei centri culturali, il pensiero critico è messo ai margini. Il Centro Studi e Ricerche di Sinistra XXI è un luogo in cui studiosi e ricercatori, giovani e non, affermati e non, possono trovare uno spazio di libertà per contribuire, attraverso il loro apporto teorico, alla definizione di un progetto per l'alternativa di società.

Ripubblichiamo un nostro articolo del 12 marzo scorso, recuperato dal vecchio sito che era stato attaccato da un hacker (se così si può chiamare). Ci sembra oltremodo attuale, dopo gli eventi siciliani e i presagi di una candidatura del tandem Grillo-Di Pietro alle presidenze del Consiglio e della Repubblica. Più che un auspicio o una previsione, un programma politico.
Alessandro Tedde
 
 

Alle soglie della Terza Repubblica: qualche ragionamento di prospettiva tra sociologia e fantapolitica.

 "Grande è la confusione sotto il cielo, dunque la situazione è eccellente."
Quando Mao pronunciava questa frase sapeva che nella confusione generalizzata, chi avesse avuto una idea forte e coesa (quale era la sua e dei suoi seguaci) avrebbe avuto la meglio sug altri, completamente sbandati. Oggi, sotto il cielo d'Italia, la confusione è di certo grande, ma non è detto che la situazione sia eccellente. Inizio così una riflessione sul campo delle forze politiche (su quello delle forze sociali mi cimenterò un'altra volta) che chiamerò semplicemente "non capitaliste". Già la delimitazione del campo della mia analisi si presenta difficile: la definizione di "forza politica non capitalista" è tutt'altro che precisa, e può sicuramente apparire bizzarra. Per sgombrare il campo da ogni dubbio, voglio precisare che questo mio scritto proverà ad analizzare le componenti di quel campo che non accetta, con modi, tempi e motivi diversi, di muoversi necessariamente in una prospettiva di società pienamente capitalista. Il ragionamento si basa sulla composizione del 'elettorato di questi soggetti e non necessariamente sui loro dirigenti. Cercherò anzi di evitare il ricorso ad una schematizzazione basata sui leader, nell 'idea che, per farne un ragionamento valido per un periodo medio-lungo, esso debba basarsi più sulle idee e i sentimenti comuni alla base che ai calcoli dei vertici.

di Felice  Besostri,  Circolo LA RIFORMA*, Milano

Slavoj  Žižek cita Alain Badiou (Introduzione a Logiken der Welten. Das Sein und das Ereignis2, Diaphanes, Zurigo, 2010, 17 ss), per il quale una politica rivoluzionaria, che parte dagli antichi cinesi” Legalitari” fino a Lenin e Mao attraverso i Giacobini contiene 4 punti:

  1. 1)Volontarismo, la convinzione cioè che si possono  “Spostare le montagne”, ignorando le leggi e gli ostacoli ”obiettivi”;
  2. 2)Terrore, la volontà senza riguardi di annientare i “nemici del popolo”;
  3. 3) Giustizia ugualitaria, la immediata e brutale attuazione del diritto senza riguardo “alle complesse circostanze” che ci costringerebbero a procedere piano e un passo alla volta;
  4. 4)Fiducia nel popolo, ad esempio la “Grande verità” di Robespierre: “Un governo popolare deve avere fiducia nel popolo ed essere severo con se stesso” o la Critica di Mao all’opera di Stalin “Problemi  economici del Socialismo nell’URSS”, dal punto di vista staliniano ritenuto “quasi completamente falso. L’errore principale è la sfiducia nei confronti dei contadini”(“die bösen Geister des himmlischen Bereich. Der linke Kampf um das 21. Jahrhundert”, Fischer, Francoforte s. M.,2011, 94).

Per Ignazio Silone (reprint dell’”Avvenire dei Lavoratori” a cura dell’Istituto Europeo di Studi Sociali, Milano, 1992, 62,) quattro erano le questioni in forza delle quali si consumò la scissione tra comunisti e socialisti: “a)difesa nazionale o disfattismo; b) partecipazione ministeriale o opposizione sistematica; c)legalità o insurrezione; d) dittatura o democrazia.” (citazione in Felice Besostri, Silone e la visione europea del Socialismo, saggio dell’opera AA.VV., Zurigo per Silone. Le idee, Atti delle Giornate Siloniane in Svizzera  ,vol. 2, L’Avvenire dei Lavoratori, Quaderni, Zurigo, 2011, 48).

L'intervento dei portavoce dei Giovani Comunisti Oggionni e Belligero ("Tre proposte per il futuro della sinistra"), in risposta all'articolo di Zamponi e Riccio ("Sinistra: cronaca di un suicidio imminente" pubblicati entrambi sotto) ci sollecita a contribuire al dibattito sul "Che fare" nell'immediato futuro della sinistra italiana.

Lunedì, 18 Giugno 2012 10:37

Le unità della sinistra

Scritto da in Analisi politiche

Sinistra XXI è una forza di classe che punta ad organizzare la classe, promuovendo lacostituzione politica del Partito del Lavoro in opposizione al Partito del Capitale anche mediante una politica di alleanze opposta alle attuali tendenze aggregative della sinistra:

  1. del cartello dei partiti “alla sinistra del PD” senza scioglimenti;
  2. della chiusura in una prospettiva neocomunista di sola matrice marxista-leninista o togliattiana, refrattaria ad alleanze antisistemiche;
  3. della costruzione di un soggetto politico alternativo (apparentemente molto aperto) che rappresenti la radicalità dei movimenti sociali, ma votato all'opposizione minoritaria e all'autoreferenzialità;

e che, invece, persegua quattro piani diversi di unità:

1. Anticapitalista

Per ricostruire una teoria generale di transizione al socialismo, fondata sull'analisi marxista e sul pensiero gramsciano, a partire dai luoghi del conflitto capitale-lavoro (nodi associativi nei luoghi della produzione).

2. Antiliberista

Per il radicamento sociale di una iniziativa politica maggioritaria per un modello alternativo di società. Nei Forum per l'alternativa di società realizziamo la mediazione dialettica tra forze a spinta rivoluzionaria (comuniste o anticapitaliste) e forze a spinta riformista (antiliberiste) entro una coalizione che garantisca autonomia a indipendenti e civici di sinistra.

3. Programmatica del lavoro

Per riaffermare la centralità del lavoro (e del sindacato di classe) contro l'equidistanza con il Capitale all'interno di un'alternativa maggioritaria di governo, definita secondo predeterminate affinità programmatiche e obiettivi concreti di realizzazione del programma.

4. Costituzionale e democratica

Contro le destre eversive.

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