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Pubblicato in Analisi politiche

Squilibrio o equilibrio, legale o extralegale? Gli interrogativi dei giuristi nella crisi della sovranità del mondo globalizzato In evidenza

Mercoledì, 05 Ottobre 2016 19:22 Scritto da 

Lo Stato contemporaneo: braccio politico dei mercati.

Lo Stato rimane il braccio secolare del nuovo ordine naturale, che è però incompatibile con la forma di stato prodotta dal conflitto sociale e fondata sul compromesso fra individualismo e disparità da un lato e spazio pubblico ed eguaglianza dall’altro.

La smaterializzazione della ricchezza e l’internazionalizzazione delle imprese e dei mercati finanziari hanno condotto a risultati equivalenti a quelli prodotti nel XIX secolo dalla restrizione del suffragio e dallo stato d’assedio e nel XX secolo dalla rigidità costituzionale.

La proposta dei populisti.

Anche sulla scorta delle rivendicazioni dei movimenti populisti, è stato sostenuto che la crisi della sovranità sia superabile con il completamento, se non la sostituzione, della democrazia diretta alla democrazia rappresentativa: onere dei giuristi, pertanto, sarebbe ricercare forme nuove per incrementare gli strumenti democratici.

Le soluzioni del passato: guerre civili e rivoluzioni.

In realtà appare illusorio affidare la risoluzione del problema, politico ed internazionale, della riconnessione della sovranità ai popoli ad una prospettiva meramente giuridica ovvero nazionalistica: tale atteggiamento è frutto della sottovalutazione del fatto che le crisi passate della sovranità siano state superate attraverso nuove costituzioni seguite a guerre civili e rivoluzioni.

In questa fase storica, piuttosto incombe sui giuristi l'onere di rispondere ad altri interrogativi: sull’esistenza e sull'attualità di una prospettiva non extra-legale di fuoriuscita dalla crisi della sovranità statale, nonché sul suo profilo nazionale ovvero internazionale.

Ultima modifica il Lunedì, 15 Gennaio 2018 18:54
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Alessandro Tedde

(Sassari, 1988). Avvocato e giurista, presidente di Sinistra XXI, in passato ha militato in alcune formazioni politiche della sinistra, anche assumendo ruoli dirigenziali. Nel 2008 è stato uno dei fondatori dell'allora più grande sindacato studentesco d'Italia, la Rete degli Studenti Medi.

Laureato con lode all'Università di Sassari con una tesi in diritto costituzionale sul principio di sovranità popolare, ha conseguito un diploma in Studi e ricerche parlamentari all'Università di Firenze e attualmente è dottorando di ricerca in Diritto dell'Unione europea e ordinamenti nazionali presso l'Università di Ferrara.

Sito web: www.avvocatoalessandrotedde.it

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