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"L’«aufheben» del socialismo nello Stato sociale: problemi storici della scienza giuridica e nuove prospettive nel frame costituzionale repubblicano" è il titolo della comunicazione che verrà presentata in occasione del IV Convegno Internazionale del SEMINARIO ITALO-SPAGNOLO DI STUDI COSTITUZIONALI (promosso da: Facoltà di Giurisprudenza dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; Reale Collegio di Spagna), dal titolo "PROSPETTIVE DEL COSTITUZIONALISMO CONTEMPORANEO. In occasione del 70° anniversario della Costituzione Italiana e del 40°anniversario della Costituzione Spagnola), che si svolgerà dal 28 al 30 Novembre presso la Facultad de Derecho de la Universidad de Murcia (Spagna).

A seguito del convegno, le comunicazioni scelte dal comitato scientifico saranno pubblicate nella primavera del 2019.

Il Seminario italo- spagnolo di studi costituzionali è nato come gruppo di ricerca nel 2011 su iniziativa di giovani ricercatori spagnoli e italiani, nell’ambito della collaborazione tra la Facoltà di Giurisprudenza dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e il Reale Collegio di Spagna. Questa iniziativa si è proposta sin dall’inizio l’obiettivo di creare occasioni d’incontro per i costituzionalisti dell’Europa latina, in particolare, favorendo il dibattito intergenerazionale. Per questo, il Seminario vuole essere un luogo aperto, con l’intento principale di scambiare idee e favorire il pensiero critico. Il progetto si rivolge principalmente alle persone che stanno iniziando la loro carriera accademica affinché possano arricchirsi attraverso il dialogo con i professori e i ricercatori, confrontandosi sui temi di maggior attualità e interesse per il Diritto costituzionale in Europa e, più nello specifico, in Italia e Spagna. In tal senso, i Convegni e le altre attività di carattere internazionale mirano a promuovere studi e ricerche, favorendo altresì la creazione di feconde reti di collaborazione e amicizia.

E' possibile fuoriuscire dalla crisi della sovranità in via non extra-legale?

Lo squilibrio tra libertà ed uguaglianza è una costante della storia delle costituzioni, ma negli ultimi tempi lo sbilanciamento a favore del primo termine è stato ancor più accentuato dalla fuga della componente economica dei diritti liberali dal controllo democratico del circuito politico – rappresentativo.

Oggi, l’intero sistema democratico nazionale è costretto a muoversi entro compatibilità economiche e giuridiche esterne a quel circuito e lontane dal conflitto sociale, che restringono i margini delle politiche di redistribuzione e garantiscono alla proprietà di sottrarsi dal perimetro della sovranità nazionale.

"Un'alfabetizzazione musicale di massa è l'unica rivoluzione che oggi può tenere assieme il nostro passato e il nostro futuro".

Così Paolo Fresu nell'editoriale di Left, uscito ieri insieme a L'Unità. La sua riflessione sulla musica nelle scuole è interessante e condivisibile. Non lo è la chiosa finale che ho riportato.

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