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*la Sinistra del XXI secolo*

Squilibrio o equilibrio, legale o extralegale? Gli interrogativi dei giuristi nella crisi della sovranità del mondo globalizzato In evidenza

Mercoledì, 05 Ottobre 2016 17:22 Scritto da 
Grillo o la libertà guida il popolo? Grillo o la libertà guida il popolo? ZmPhoto

E' possibile fuoriuscire dalla crisi della sovranità in via non extra-legale?

Lo squilibrio tra libertà ed uguaglianza è una costante della storia delle costituzioni, ma negli ultimi tempi lo sbilanciamento a favore del primo termine è stato ancor più accentuato dalla fuga della componente economica dei diritti liberali dal controllo democratico del circuito politico – rappresentativo.

Oggi, l’intero sistema democratico nazionale è costretto a muoversi entro compatibilità economiche e giuridiche esterne a quel circuito e lontane dal conflitto sociale, che restringono i margini delle politiche di redistribuzione e garantiscono alla proprietà di sottrarsi dal perimetro della sovranità nazionale.

Informazioni aggiuntive

  • Coordinatore scientifico: Alessandro Tedde
  • Titolo della ricerca: Squilibrio o equilibrio, legale o extra-legale? Gli interrogativi sul ruolo dei giuristi nella crisi della sovranità del mondo globalizzato.
  • Area CUN: 12 - Scienze giuridiche
  • S.S.D.: IUS/09 - Diritto pubblico
  • Descrizione sintetica in italiano: Working paper presentato al III Convegno Internazionale del Seminario Italo Spagnolo di studi costituzionali (Università degli studi di Catania, 5-7 dicembre 2016)

Lo Stato contemporaneo: braccio politico dei mercati.

Lo Stato rimane il braccio secolare del nuovo ordine naturale, che è però incompatibile con la forma di stato prodotta dal conflitto sociale e fondata sul compromesso fra individualismo e disparità da un lato e spazio pubblico ed eguaglianza dall’altro.

La smaterializzazione della ricchezza e l’internazionalizzazione delle imprese e dei mercati finanziari hanno condotto a risultati equivalenti a quelli prodotti nel XIX secolo dalla restrizione del suffragio e dallo stato d’assedio e nel XX secolo dalla rigidità costituzionale.

La proposta dei populisti.

Anche sulla scorta delle rivendicazioni dei movimenti populisti, è stato sostenuto che la crisi della sovranità sia superabile con il completamento, se non la sostituzione, della democrazia diretta alla democrazia rappresentativa: onere dei giuristi, pertanto, sarebbe ricercare forme nuove per incrementare gli strumenti democratici.

Le soluzioni del passato: guerre civili e rivoluzioni.

In realtà appare illusorio affidare la risoluzione del problema, politico ed internazionale, della riconnessione della sovranità ai popoli ad una prospettiva meramente giuridica ovvero nazionalistica: tale atteggiamento è frutto della sottovalutazione del fatto che le crisi passate della sovranità siano state superate attraverso nuove costituzioni seguite a guerre civili e rivoluzioni.

In questa fase storica, piuttosto incombe sui giuristi l'onere di rispondere ad altri interrogativi: sull’esistenza e sull'attualità di una prospettiva non extra-legale di fuoriuscita dalla crisi della sovranità statale, nonché sul suo profilo nazionale ovvero internazionale.

Ultima modifica il Mercoledì, 30 Agosto 2017 16:12

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Alessandro Tedde

(Sassari, 1988). Avvocato e giurista, Presidente Nazionale di Sinistra XXI e componente della Direzione Nazionale di Sinistra Italiana.
Laurea con lode in diritto costituzionale all'Università di Sassari, diploma post-laurea in Studi e ricerche parlamentari all'Università di Firenze. Ho fondato la Rete degli Studenti Medi (2008) e Sinistra XXI (2012).
Mi occupo di ricerca sui seguenti temi del diritto pubblico: sovranità, globalizzazione, socialismo costituzionale, forme di stato-governo, partiti

Sito web: www.avvocatoalessandrotedde.it

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