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*la Sinistra del XXI secolo*

Pubblicato in Analisi politiche

Le unità della sinistra In evidenza

Lunedì, 18 Giugno 2012 10:37 Scritto da 

Alcune indicazioni dal voto a Syriza.

Il risultato di Syriza alle elezioni greche ci offre alcuni spunti di riflessione per la Sinistra Italiana.

Intanto, con questa seconda tornata elettorale, si è finalmente sfatata l'idea imperante da un ventennio ovvero che le forze della sinistra radicale debbano essere votate alla minoritarietà e alla testimonianza e non possano ambire alla battaglia per essere partiti maggioritarie (anche se in termini relativi) nei rispettivi contesti nazionali. In questo senso è interessante evidenziare che:

  • Syriza si pone come coalizione di partiti e movimenti e non come partito unico. Ciò sta a dimostrare l'attuale impossibilità della creazione di un partito unico della sinistra ove questo non tenga conto della profonda eterogeneità della proposta delle forze politiche e sociali riconducibili all'area della sinistra;
  • Syriza ha una dialettica interna anche alle stesse forze tra riformismo di sinistra antiliberista (Synaspimos) e forze anticapitaliste e comuniste (DEA, KOA). Inoltre garantisce uno spazio di azione autonoma per indipendenti di sinistra e forze civiche di sinistra;
  • questa dialettica, presente nella stessa Linke, non è soffocata dalla presenza del partito unico come nel caso tedesco. Ciò non impedisce che il Synaspimos abbia un ruolo egemonico all'interno di Syriza, pur nel rispetto dei diversi partiti aderenti;
  • il tema del governo è posto come tema dell'alternativa e non dell'alternanza di governo. Questo vuol dire la presenza al governo si determina sulla base dell'affinità programmatica tra le forze e della possibilità di realizzazione di quel programma;
  • l'unità possibile tra le forze è quella sul terreno dell'antiliberismo: questo presupposto consente di arrivare ad una mediazione tra forze a spinta rivoluzionaria e forze a spinta riformista. Questo è anche il terreno su cui si può cimentare la sinistra italiana per definire un piano di unità;
  • l'adesione ai partiti europei è patrimonio delle forze della coalizione e non della coalizione tout court.

Ci sembra che tale situazione sia compatibile con la nostra proposta delle "Quattro Unità" e della Coalizione del Lavoro (dalla bozza di Documento per Sinistra XXI, di prossima discussione):

"Per una forza di classe che organizzi la classe, riteniamo nostri livelli di azione:

  • la Federazione della Sinistra come luogo di unità anticapitalista, dove ricostruire una teoria generale di transizione al socialismo, che faccia del marxismo il proprio strumento di analisi, valorizzando il pensiero di Antonio Gramsci e comprendendo la centralità del sindacato di classe;

  • la Sinistra Europea– Sezione Italiana come luogo di unità antiliberistaper una visione maggioritaria della nostra iniziativa politica e del nostro radicamento sociale e per la costruzione né settaria né minoritaria di un modello alternativo di società;

  • la Coalizione del Lavoro come luogo di unità programmatica che riaffermi la centralità del lavoro, sostituita in Parlamento dall'idea dell’equidistanza tra capitale e lavoro, per invertire la tendenza alla divisione che ha distrutto la classe operaia,

  • l'Alleanza elettorale democratica come luogo di unità costituzionale contro le destre eversive.

Di fronte all'avanzare dell'ipotesi di organizzazione del partito politico del capitale, riteniamo mantenere fede all'idea della necessità di costruire un Partito del Lavoro (le cui forme verranno in futuro) che abbia la massa critica per opporsi nello scontro che ci attende. Decidiamo di operare in tutti settori delle alleanze indicate per impedire alcune tendenze opposte di futuribili processi aggregativi a sinistra. Per mantenere viva la cultura politica critica di sinistra alternativa anticapitalista, dobbiamo lavorare affinché tali processi unitari non finiscano per definire una tra queste alternative opposte, ma negative:

  1. La nascita e l'egemonia sulla sinistra di un partito neosocialdemocratico, agganciato al socialismo europeo come ipotesi di governance democratica della globalizzazione capitalistica e refrattario al socialismo come alternativa di società (sul modello del Labour Party);

  2. il cartello di partiti o il partitone della sinistra “a sinistra del PD” senza scioglimento delle attuali forze esistenti (sul modello della Sinistra Arcobaleno).

  3. la chiusura in una prospettiva neocomunista di sola matrice marxista-leninista o togliattiana, refrattaria ad alleanze antisistemiche (sul modello del KKE);

  4. la costruzione di un soggetto politico alternativo (apparentemente molto aperto) in rappresentanza della radicalità dei movimenti sociali, votato all'opposizione minoritaria e all'autoreferenzialità (sul modello del NPA)."

Ultima modifica il Domenica, 14 Maggio 2017 11:58

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Alessandro Tedde

(Sassari, 1988). Avvocato e giurista, Presidente Nazionale di Sinistra XXI e componente della Direzione Nazionale di Sinistra Italiana.
Laurea con lode in diritto costituzionale all'Università di Sassari, diploma post-laurea in Studi e ricerche parlamentari all'Università di Firenze. Ho fondato la Rete degli Studenti Medi (2008) e Sinistra XXI (2012).
Mi occupo di ricerca sui seguenti temi del diritto pubblico: sovranità, globalizzazione, socialismo costituzionale, forme di stato-governo, partiti

Sito web: www.avvocatoalessandrotedde.it

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