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*la Sinistra del XXI secolo*

Centro Studi (42)

La ricerca teorica è fondamentale per costruire un progetto di società. Sempre più nelle università e nei centri culturali, il pensiero critico è messo ai margini. Il Centro Studi e Ricerche di Sinistra XXI è un luogo in cui studiosi e ricercatori, giovani e non, affermati e non, possono trovare uno spazio di libertà per contribuire, attraverso il loro apporto teorico, alla definizione di un progetto per l'alternativa di società.

Attualmente non esiste un compendio scientifico che analizzi la crisi di impresa secondo una prospettiva labor-oriented, cioè secondo il punto di vista dei lavoratori coinvolti nella crisi.

Come Sinistra XXI, in un'ottica di ricerca-azione partecipativa e di conricerca sui luoghi di lavoro, sarebbe auspicabile affrontare la tematica, tanto sul piano teorico quanto su quello pratico. Ritengo che questo filone potrebbe consentirci un interessante intervento, non meramente solidaristico, all'interno dei luoghi di lavoro e specialmente del lavoro produttivo.

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Martedì, 05 Settembre 2017 18:18

Lotta di classe - gioco da tavolo

Scritto da in Elementare

Class Struggle (Lotta di Classe) è un board game (gioco da tavolo) creato nel 1978 da Bertell Ollman, filosofo marxista, professore di politica all’Università di New York.

Anno: 1978 • Num. giocatori: 2-6 • Durata: 90 minuti

Tratto da: http://skamaker.com/BU0
Copyright © La Tana dei Go

Anno: 1978 • Num. giocatori: 2-6 • Durata: 90 minuti

Tratto da: https://www.goblins.net/giochi/class-struggle-5585
Copyright © La Tana dei Goblin

 

Domenica, 23 Aprile 2017 19:29

Organizzare l'astensione

Scritto da in Centro Studi

E' possibile un'organizzazione all'interno dello Stato dell'elettorato astensionista, cioè della parte che esprime immediatamente la maggiore carica antisistemica (ma forse,anche la minore coscienza del proprio essere blocco sociale)? E' possibile, cioè, l'esistenza di un partito politico-sociale dell'area del non voto - concretamente antisistemico - che rispetti il combinato disposto degli artt.1 e 49 della Costituzione, cioè che possa concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale, pur non partecipando al circuito classico della democrazia rappresentativa (partiti-elezioni-istituzioni)?

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Ormai da tempo il mercato reclama per sé alcune funzioni secolari delle istituzioni politiche e statali. La dottrina prevalente, ancora legata al punto di vista statocentrico ereditato dal cd. modello di Westfalia e fondato sui dogmi dell’unicità della sovranità e dell’indivisibilità dei requisiti dell’indipendenza e dell’effettività dell’ordinamento sovrano, ha finora…
  1. Basta con la fondazione di nuovi partiti. Nella sinistra esiste quasi un partito per ciascuna sfumatura di pensiero del movimento dei lavoratori. Il nostro obiettivo è che si giunga a fondare l'unico partito che non esiste: il partito dei lavoratori come classe;

  2. Il "Partito Sociale" non è un nuovo partito, ma un nuovo modo di concepire l'organizzazione politica per "favorire la politicizzazione dei movimenti e la socializzazione dei partiti

  3. Ciascun dirigente è, innanzitutto, un militante. Ciascun militante è, potenzialmente, un dirigente. Per questo, ci riferiamo ai componenti della Sinistra del XXI secolo in termini di quadri "militanti-dirigenti": obiettivo di ognuno è accrescere la propria conoscenza e consapevolezza per giungere ad un livello di elaborazione autonoma della propria linea politica che, in rapporto con quella degli altri, sviluppi la linea politica comune. Senza lo studio, esistono sono militanti senza testa. Senza l'attività militante concreta, esistono solo dirigenti pigri e distaccati.

  4. Il futuro partito del Lavoro si costruisce oggi con la formazione dei suoi quadri che, innanzitutto, siano militanti: per questo è necessario partecipare a tutti i momenti e luoghi in cui emerge la parte più vitale della società che si autorganizza. E' inutile che un quadro o un dirigente sappia parlare se, prima di tutto, non sa ascoltare: la direzione politica è un processo che parte dalla spontaneità della classe e alla classe ritorna con un surplus di consapevolezza cosciente;

  5. Il rapporto di una direzione consapevole con i movimenti spontanei dev'essere dialettico. L'azione politica reale delle classi subalterne è, pertanto, politica di massa e non deve essere la semplice avventura di gruppi che si richiamano alla massa (Gramsci, Ordine Nuovo);Deve essere sempre possibile passare dalla spontaneità delle masse all'elemento di coscienza del Partito e dall'elemento di coscienza del Partito passare ad incontrare lo stato d'animo delle masse.Rinunciare a dare ai movimenti "spontanei" una direzione consapevole, ad elevarli ad un piano superiore inserendolli nella politica, può causa re conseguenze gravi. Quasi sempre ad un movimento spontaneto delle classi subalterne si accompagna un movimento reazionario della destra della classe dominanete. Larinuncia dei gruppi responsabili a dare una direzione consapevole ai moti spontanei e a farli diventare un fattore politico positivo.

I marxisti ratzingeriani.

Da qualche tempo è in atto una proposta di ridefinizione dei rapporti tra la sinistra e la Chiesa Cattolica, ad opera di un gruppo di intellettuali di estrazione marxista, orfani del PCI, che ha finito per configurare un fenomeno nuovo nel rapporto tra marxismo e cattolicesimo.

I maggiori sostenitori di questo orientamento sono Pietro Barcellona e Mario Tronti, ai quali è stata attribuita la qualifica di fondatori, non da soli peraltro, di una corrente di pensiero etichettata dai commentatori, mai peraltro smentiti, come “marxismo ratzingeriano”.

Quello che è successo è una catastrofe per la sinistra.
Ma perchè è una catastrofe? Nietzsche diceva che difendere una tesi giusta con argomenti sbagliati è il modo migliore per nuocerle. E paradossalmente ora non solo avviene questo, ma anche l’opposto, ovvero che si impieghino argomenti giusti in linea di principio, che però diventano sbagliati se calati nella situazione presente.

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