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*blog.sinistra21.it*

Venerdì, 22 Marzo 2019 16:29

Uno spazio europeo per la Sinistra del XXI secolo

Vista dall’Europa, la scelta per le prossime elezioni europee dovrebbe apparire abbastanza semplice, chiara.

Come in tutti i parlamenti, anche in quello dell'Unione Europea esistono delle regole, che disciplinano l'esistenza dei gruppi parlamentari europei e degli europartiti.

Alcuni di questi hanno condiviso le scelte liberiste e di austerità e per le prossime elezioni sostanzialmente le confermeranno (popolari, socialisti, liberali), altri, come le destre nazionaliste, pure hanno condiviso parte di quelle scelte.

Ci sono i Verdi che alcune cose le hanno votate e che ad esempio in Germania governano Land con Merkel e non escludono di farlo al governo nazionale.

Poi ci sono il Gue (Gruppo unitario della Sinistra Europea) e il Partito della Sinistra europea.

Nel Gue ci sono tutte le forze che hanno combattuto liberismo e austerità. Tutti i soggetti del Gue sono anche femministi ed ambientalisti.

Il Partito della Sinistra Europea è la forza prevalente che prova ad essere un vero e proprio partito.

Fuori da questo quadro ci sono collocazioni incerte o velleitarie perché non in grado di determinare aggregazioni politiche e parlamentari così come previste in Europa.

Il compagno Paolo Ferrero, Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, insieme alle compagne ed ai compagni del Partito della Rifondazione Comunista, de L'Altra Europa con Tsipras, di Sinistra Italiana, di Convergenza Socialista, del Partito del Sud e di transform italia, ramo italiano di Transform!Europe, fondazione politico-culturale della European Left ci hanno scritto questa proposta in vista delle elezioni europee.

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Martedì, 05 Marzo 2019 18:14

Elezioni regionali della Sardegna 2019 - analisi del voto e prospettive della sinistra sarda

Piccola premessa

Questo scritto amplia l’analisi sul voto in Sardegna che mi è stata richiesta dai compagni di Transform!Italia per il sito della loro fondazione. Poiché tanto, forse tutto, è stato già detto, ho deciso di dedicare parte dello spazio ad un’analisi del pre e del post voto e di condividerla, aggiornata, con i compagni del Manifesto Sardo.

Prima di iniziare, voglio chiarire che nelle mie considerazioni non trovano spazio sentimenti quali il rancore o la rassegnazione, piuttosto la volontà di sentirmi libero di esprimere un’opinione senza remore e di farlo con un certo realismo politico. Chi vorrà, argomentando, potrà smentirmi e contraddirmi: sappia, fin da ora, che io gliene sarò anzi grato.

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