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Appello per una sinistra di base popolare come attuazione dell’articolo 1 della Costituzione

Domenica, 26 Novembre 2017 08:28 Scritto da 

Siamo compagne e compagni che hanno creduto e sostenuto Il percorso avviato con l’Assemblea del Brancaccio Questo percorso conosce un momento di particolare difficoltà che riteniamo grav e perché il progetto che si stava elaborando in esso può a nostro avviso essere utile e vorremo dire necessario a tutta la Sinistra. Come superare questa impass e e rilanciare anzi e riprendere con maggior forza quanto si era iniziato con ta nta forza e entusiasmo di tante e tanti compagne e compagni? Perché questa ripresa sia possibile dobbiamo affrontare un approfondimento dei contenuti del B rancaccio in relazione a come quell’Assemblea si è venuta costituendo. In primo luogo il percorso del Brancaccio voleva riprendere e continuare lo sfor zo referendario del 4 dicembre dell’anno scorso come volontà ferma di dare Attu azione alla nostra Costituzione e non semplicemente impegnarsi nella sua pur nec essaria Difesa contro i vari tentativi di “Riforma”. Questa volontà doveva concretizzarsi poi in un progetto di unire le forze di sin istra che avevano sostenuto la battaglia referendaria per e presentare alle pros sime elezioni una lista unica, autonoma e alternativa al PD, il partito che ha p roposto l’ultima “Riforma” della Costituzione e che adesso ha fatto passare una nuova legge elettorale incostituzionale oltre che promuove iniziative contrarie alla Difesa del Lavoro come l’eliminazione dell’articolo 18 dello Statuto dei La voratori e limitare il Diritto all’Istruzione attraverso la Riforma della Buona Scuola. Il PD ha anche promosso la legge Minniti/Orlando e i provvedimenti seguenti, sos tenuta anche dall’Unione Europea e che ha condannato migliaia di persone a ritor nare in Libia dove sono costrette a vivere in condizioni di schiavitù e di terri bili deprivazione come denunciato dalle Nazioni Unite, come anche da organi info rmativi internazionali come la Cnn. Il percorso del Brancaccio è in particolare entrato in difficoltà in rapporto al la composizione molto composita delle forze che avevano dato avvio al percorso c he comprendeva semplici cittadini, movimento politici o partiti, soggetti tra d i loro molto diversi e che spesso hanno difficoltà a comprendere le specifiche p rospettive. L’abbandono però di questo percorso unitario per inseguire suggestioni identitar ie erigendo steccati e muri rivolti ad escludere altri soggetti o ad affermare u na propria egemonia, arrivando anche a prospettare altre liste, è un errore grav issimo che consegna la Sinistra tutta ad un destino di ininfluenza o residualità politica Bisogna invece riprendere il percorso unitario rifacendoci ai suoi principi fond amentali, in particolare quello dell’Attuazione della Costituzione. L’Attuazione della Costituzione va vista alla luce dei fondamenti della nostra C arta fondamentale in particolare come affermazione del principio della Sovranità popolare, come si dice in particolare dall’articolo 1, per cui noi dobbiamo pro spettare una sinistra elitaria o elitistica, ma una sinistra davvero popolare e vicina alle istanza sociali più diffuse che vengono dai settori sociali più debo li, come i diritti al lavoro, alla salute, all’istruzione, alla casa L’affermazione del principio della sovranità popolare non va però visto in contr apposizione o opposizione al modello della democrazia rappresentativo che è prop rio delle nostre istituzioni, come specifica chiaramente lo stesso articolo 1 ch e afferma come la sovranità popolare si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Questo significa che i partiti e i sindacati le forme di organizzazione in cui s i esprime principalmente la rappresentanza dei cittadini e dei lavoratori non so no in opposizione, ma al servizio dei cittadini e della loro sovranità, ma che l ’espressione della sovranità popolare non deve scadere in forma di assemblearism o, ma deve procedere in modo ordinato e rispettoso delle forme organizzate di ra ppresentanza. Il percorso di costituzione della lista unica deve perciò snodarsi attraverso as semblee partecipate organizzate sui territori e non discendere semplicemente dal l’alto dall’iniziativa di un gruppo dirigente ristretto, assemblee che devono av ere come finalità l’elaborazione del programma e la scelta dei rappresentanti at traverso l’ascolto delle donne e degli uomini che parteciperanno a questi incont ri. Il processo di ascolto e la consultazione dei cittadini e dei militanti promosso dal gruppo dirigente della lista che si sta costituendo serve in particolare a dare pieno valore rappresentativo alla lista che si vuole costituire che diviene in tal modo espressione diretta degli ideali e dei valori delle classi popolari superando la tendenza all’autoreferenzialità che spesso ha contraddistinto le f orze politiche della Sinistra. Il principio della sovranità popolare non può essere semplicemente affermato o p romuovere il processo aggregativo della vasta area a sinistra del Partito Democr atico, ma deve essere il contenuto della proposta politica della lista unica del la Sinistra che vogliamo promuovere. In particolare in concreto essa deve trasformarsi in un progetto di trasformazio ne delle istituzioni che in armonia con la Costituzione promuova forme sempre pi ù incisive di Democrazia diretta, come di Decentramento, strumenti già indicati nella nostra Costituzione, ma che vanno sviluppati ancora di più, come anche l’a ssunzione di una legge elettorale che di piena agibilità ai diritti civili degli italiani in accordo con le sentenze al proposito della Corte Costituzionale. Il programma della Sinistra non può però limitarsi a un progetto di Riforma dell e Istituzioni in armonia con i principi della Costituzione, ma deve riguardare a nche le condizioni materiali di vita dei cittadini e dei lavoratori a cui si è a ccennato in rapporto ai diritti fondamentali. Siamo perciò decisi a riprendere gli sforzi arrivare per una lista unica, autono ma della Sinistra pur consapevoli della difficoltà del progetto, ma coscienti ch e in assenza di una simile proposta crescerà ulteriormente la sfiducia dell’elet torato di sinistra che verrà spinto vieppiù verso l’area già vasta dell’astensio nismo, come pure aumenterà l’isolamento dei settori più deboli della società che si troveranno senza una adeguata rappresentanza, come pure quanti sperano in un a trasformazione reale verso il meglio del Paese.

Ultima modifica il Mercoledì, 29 Novembre 2017 09:25

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