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Verso il congresso di Sinistra Italiana: l'assemblea di Roma

Lunedì, 19 Dicembre 2016 18:47 Scritto da 
Locandina dell'iniziativa Locandina dell'iniziativa

Cari compagni, care compagne,

nel mondo avanza una nuova destra, razzista, protezionista: più simile alla destra sociale - con inquietanti tratti xenofobi e parafascisti - che alla destra degli anni Ottanta reaganiana tutta piegata al neoliberismo.

Una destra speculare alle necessità di un capitalismo che, come sempre nelle sue crisi, prova ad incanalare la rabbia degli sfruttati verso soluzioni reazionarie, per evitare che questi possano andare verso strade di progresso o (peggio ancora per il campo capitalista) verso soluzioni socialiste.

In questo, la sinistra (riformista e radicale se ancora ha un senso questa distinzione) ha pesanti responsabilità

Da una parte la subalternità al neoliberismo, al ruolo di protettori del fortino dei garantiti; dall'altra la subalternità testimoniale fatta di ribellismo e minoritarismo sono quello che ha offerto il panorama politico del nostro campo.

E' ora di cambiare pass, di dare rappresentanza a coloro che la crisi lascia indietro, al campo del lavoro, a coloro che hanno detto no al referendum Costituzionale perché quella Costituzione la riconoscono come loro "amica", come testo da difendere ed attuare.

E' ora, dunque, di costruire un campo Costituzionale e Progressista, intessendo innanzitutto alleanze sociali: ricomponendo il popolo lavoratore, il campo di chi deve lavorare per vivere, il campo dell'economia reale contro quello della finanza speculativa. E' poi tempo di ricostruire alleanze politiche partendo dai programmi: socialismo costituzionale come prospettiva ideale e concreta che passi dal superamento della precarietà, da un welfare nuovo e diffuso, da una sanità e una scuola ed università pubblica da difendere, da un ambiente da tutelare e da far divenire volano per la nostra economia.

Democrazia e lavoro, socialismo e libertà, grandi parole a cui tornare a ridare un senso nella vita quotidiana delle persone, nei nostri programmi elettorali e politici.

Costruire questa prospettiva con tutti coloro che si oppongono al renzismo e che si vogliono impegnare in questa impresa deve essere la nostra missione politica dei prossimi anni. Sì anni, perché sarà un lavoro lungo, difficile, che necessita di radicamento sociale, pensiero lungo e sguardo aperto oltre le contingenze elettorali. Ma un lavoro che va iniziato subito e con determinazione.

Ultima modifica il Giovedì, 22 Dicembre 2016 10:10

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Antonino Martino

(Reggio Calabria, 1987), studia giurisprudenza a Torino. A 14 anni si impegna nella Sinistra giovanile (allora l'unica organizzazione giovanile al Liceo Classico Newton di Chivasso), ma l'anno seguente aderisce ai Giovani Comunisti da indipendente. Nel 2005 fonda il coordinamento dei collettivi studenteschi Libera Lotta, diffuso in tutta Italia, che si evolve in Sinistra Nostra superando l'ambito studentesco e, nel 2008, pur mantenendo una propria elaborazione culturale, confluisce nel Movimento Radicalsocialista. Nel 2009, pertanto, diventa Responsabile Comunicazione e poi Responsabiile Movimenti della segreteria nazionale.

Convinto della necessità di una forte sinistra unita, prosegue un percorso coerente con la propria impostazione politica di comunista che si batte per l'egemonia.
Appassionato di lettura e musica (rock e metal), fin dalla sua origine ha aderito convintamente al progetto di Sinistra XXI.

Sito web: https://www.facebook.com/profile.php?id=100005179248315&fref=hovercard

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