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Governo Gentiloni: continuità con Renzi e soliti problemi per la sinistra

Sabato, 10 Dicembre 2016 14:08 Scritto da 

Pare, mentre scrivo (ma non è ancora sicuro), che il prossimo presidente del Consiglio incaricato dal presidente Mattarella sarà Paolo Gentiloni.

Democristiano di origine, ha militato nella Margherita, è già stato ministro dei governi Prodi, si è convertito al verbo Renziano ed attualmente è Ministro degli esteri. Una scelta dunque, questa di Gentiloni, che non va a segnare nessuna discontinuità rispetto a Renzi. Stessa linea politica, stessa linea economica (pare che all'economia verrà riconfermato proprio Padoan).

La sinistra ha di fronte dunque gli stessi problemi.

Se si fanno intrappolare nei rispettivi congressi, tanto la sinistra Pd quanto Sinistra Italiana rischiano di non riuscire ad intercettare il voto di classe  del 4 dicembre e la possibilità di tradurlo in politica.

Se non si elabora, da subito, una proposta per il governo della sinistra, tramite l'attuazione della Costituzione, si rischia di non essere credibili neppure sulle singole proposte. Si veda la nazionalizzazione di Montepaschi: come può essere credibile un esponente di sinistra quando la propone, anche se tutti sanno che non ha una proposta organica per andare al governo? E' impossibile.

Come può essere credibile se a questa parola d'ordine della nazionalizzazione non si affianca la centralità del lavoro (quindi dei lavoratori del Montepaschi in questo caso), del risparmio ovvero la tutela dei risparmiatori, del reddito, tutti principi sanciti dalla nostra Costituzione?

Dunque è questa la sfida per il campo lavorista: formulare una proposta di governo della sinistra, nazionalmente e localmente, funzionale a costruire una politica credibile ed alternativa al campo del capitale, capace di essere piattaforma (anche congressuale). Ma soprattutto capace di far partecipare quella sinistra larga, civica, sindacale, sociale: quei tanti cittadini che hanno espresso questo voto di classe, passando dalla mera delega alla partecipazione.

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Marzo 2018 17:29

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Antonino Martino

(Reggio Calabria, 1987), studia giurisprudenza a Torino. A 14 anni si impegna nella Sinistra giovanile (allora l'unica organizzazione giovanile al Liceo Classico Newton di Chivasso), ma l'anno seguente aderisce ai Giovani Comunisti da indipendente. Nel 2005 fonda il coordinamento dei collettivi studenteschi Libera Lotta, diffuso in tutta Italia, che si evolve in Sinistra Nostra superando l'ambito studentesco e, nel 2008, pur mantenendo una propria elaborazione culturale, confluisce nel Movimento Radicalsocialista. Nel 2009, pertanto, diventa Responsabile Comunicazione e poi Responsabiile Movimenti della segreteria nazionale.

Convinto della necessità di una forte sinistra unita, prosegue un percorso coerente con la propria impostazione politica di comunista che si batte per l'egemonia.
Appassionato di lettura e musica (rock e metal), fin dalla sua origine ha aderito convintamente al progetto di Sinistra XXI.

Sito web: https://www.facebook.com/profile.php?id=100005179248315&fref=hovercard

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