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Pubblicato in La pagina dei Blog

Sardegna, elezioni e sinistra di governo.

Sabato, 10 Maggio 2014 14:10 Scritto da 

Elezioni del 25 maggio: quali impegni politici per una sinistra di governo?

E' chiaro che l'impegno dei candidati di sinistra, anche quelli per i più piccoli consigli comunali, non può che essere a tutto tondo, finalizzato a ricostruire una comunità, un lessico ed una cultura politica di alternativa.

Ciò significa, innanzitutto, tornare a parlarsi tra di noi e costruire un luogo di coordinamento permanente, non solo degli eletti ma di tutta la sinistra e dei lavoratori, che favorisca un processo aggregativo di rappresentanza politica del lavoro, non interclassista. Un forum locale per l'alternativa è dunque il primo impegno politico della sinistra che si candida a questa tornata elettorale, a prescindere dal risultato delle urne.

In una Regione complessa come la Sardegna, questa Sinistra deve, innanzitutto, essere "sinistra" e dunque operare contro ogni apertura delle coalizioni progressiste ad esponenti di centro e di destra, per bloccare ogni velleità di "larghe intese" nei ceti dirigenti più moderati.

Altresì deve essere una sinistra sarda, nel senso che deve avere "testa e gambe" in Sardegna, costruita a partire da una piattaforma comune che includa le istanze dei movimenti di lotta che oggi esistono nella nostra Isola e che si ponga in rapporto dialettico, e non più supina, nei confronti della del contesto politico nazionale ed europeo. Non un cartello elettorale ma un movimento politico e sociale, radicato e radicale, capace di fare sintesi delle istanze di rinnovamento e delle lotte che percorrono il tessuto sociale e produttivo sardo.

Questa è una delle tante sfide che tutta la sinistra politica impegnata nelle elezioni del 25 maggio deve assumersi per uscire dal provincialismo che ci condanna ogni giorno ad essere "periferia dell'Impero" e per rompere quei sistemi di autocostrizione che bloccano il futuro delle giovani generazioni e sono dovuti al riprodursi continuo dei gruppi dirigenti, anche quando essi falliscono miseramente.

Articolo inviato a La Nuova Sardegna il 10 maggio 2014

Ultima modifica il Domenica, 25 Settembre 2016 22:20

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Alessandro Tedde

(Sassari, 1988). Avvocato e giurista, Presidente Nazionale di Sinistra XXI e componente della Direzione Nazionale di Sinistra Italiana.
Laurea con lode in diritto costituzionale all'Università di Sassari, diploma post-laurea in Studi e ricerche parlamentari all'Università di Firenze. Ho fondato la Rete degli Studenti Medi (2008) e Sinistra XXI (2012).
Mi occupo di ricerca sui seguenti temi del diritto pubblico: sovranità, globalizzazione, socialismo costituzionale, forme di stato-governo, partiti

Sito web: www.avvocatoalessandrotedde.it

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