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*la Sinistra del XXI secolo*

Pubblicato in Info - Chi siamo

Le ragioni fondative

Lunedì, 04 Settembre 2017 16:13 Scritto da 

Le ragioni fondative di un'associazione della sinistra

Quando nasce Sinistra XXI.

Alla fine del 2011, un gruppo di giovani compagni, venuti fuori per raggiunti limiti d'età, dalle esperienze studentesche prende atto dell'incapacità delle forze politiche progressiste di accogliere nel proprio seno giovani dotati di un'elaborazione politica autonoma, dovuta ad anni di militanza nelle organizzazioni sociali. L'antidoto a questa situazione, che consente a questo gruppo, allargatosi anche a meno giovani, è la costruzione di un processo confederativo aperto, che unisca quadri e militanti della sinistra che ancora non c'è: popolare, di classe, di massa, che sul lavoro costruisca l'alternativa di società.

L'obbiettivo strategico.

Sul piano strategico si decide di lavorare per l'unità e lo sviluppo delle forze che, riconoscendosi nei valori storici della sinistra, vogliano assumere un profilo teorico e politico autonomo dal capitalismo, consce della tradizione del più grande e democratico partito comunista dell'occidente ma capaci di guardare al futuro, provando a trasformare il presente e sfidando le culture di movimento e l'associazionismo ad essere parte attiva di tale processo.

Per noi questo conflitto è fondamentale, come lo è l'attualizzazione di una forza della sinistra di classe che viva nel ventunesimo secolo, capace quindi di prendere il meglio del movimento operaio italiano, a cominciare dal riannodare una frattura, quella tra comunisti e socialisti, che oggi non ha senso di esistere nei terminii in cui si costituì nel secolo scorso.

Lo strumento del think tank.

Assumere come motto l'imperativo gramsciano “Istruiti, agitati, organizzati” esemplifica l'anomalia del nostro rispetto agli altri think tank italiani, che ricalcano gli americani nel creare “serbatoi di pensiero” che “tendenzialmente” indipendenti dalle forze politiche pragmaticamente forniscono alle stesse dati, informazioni, consigli e previsioni. L'americanizzazione della nostra politica ha fatto sì che il modello venisse importato, adattandolo al contesto italiano e dunque asservendolo specificamente ad un partito, una corrente o un leader: si pensi ad Italia Futura di Montezemolo, 360 di Enrico Letta, FareFuturo di Fini, ItalianiEuropei di D'Alema, Liberal di Adornato. Il think tank è tutt'altro che modello fortunato per la sinistra, specie in Italia dove è acquisito come modo di operare tipico della destra. Tuttavia, nella fase in cui ci troviamo, diventa una struttura quasi obbligata per lavorare all'unificazione, teorica prima ancora che politica, e ad un azione coordinata della sinistra. La nostra anomalia sta nel prendere uno strumento – il “serbatoio di pensiero” - e, nell'attesa di un partito di classe come intellettuale collettivo, cambiarne i principi, i fini e i destinatari, costruendo una rete transpartitica, senza cedimenti al liberismo e al capitalismo, per una sinistra popolare, di classe, di massa.

Istruiti, agitati, organizzati.

Con questo motto vogliamo esemplificare i nostri tre principali ambiti di azione: la formazione di quadri e militanti della sinistra del domani, per provare a colmare il vuoto culturale prodotto in questi ultimi venti anni per favorire un ricambio generazionale di qualità e portare innovazione nelle pratiche politiche; la pratica sociale, come creazione di iniziative, in rete con altri soggetti, per migliorare qui e ora la nostra società; l'organizzazione del partito politico della classe, cercando forme di unità della sinistra del lavoro. Fuori da ogni concezione di “rottamazione” e di giovanilismo, è necessario operare affinché si produca una svolta anche generazionale nelle dirigenze della sinistra, investendo soprattutto nell'innovazione delle pratiche, per creare partecipazione, azzerare i processi di autoconservazione deresponsabilizzante, creare processi genuinamente unitari verso la soggettività politica unica dei lavoratori e dei soggetti contigui al lavoro (disoccupati, studenti, precari, pensionati) , recuperando la lezione di Marx e di Gramsci nel coniugare la questione socialista con la propensione al lavoro di massa, nonché la conosenza della storia del movimento dei lavoratori come base per ricostruire un immaginario forte per la Sinistra del ventunesimo secolo.

Prospettive e costruzione di reti comuni.

Sinistra XXI, nel suo spirito unitario, ringrazia l'associazione Punto Rosso per lo spazio e rilancia, conscia del comune sentire fra le nostre due realtà, il progetto di fare rete e di cooperare per il comune obiettivo di continuare a camminare domandando: oggi il tema della centralità del conflitto capitale-lavoro, dell'alternativa socialista e del processo rivoluzionario, come ci mostra il Sud America, non solo è necessario ma è concretamente possibile.


*Pubblicato sul numero 322 - maggio 2013 del periodico Lavori in Corso dell'Associazione Punto Rosso, con il titolo: "Associazione Sinistra XXI: le ragioni di una associazione della sinistra italiana" e la seguente introduzione redazionale: "Nello spirito della collaborazione e della rete, ospitiamo questo contributo dell'Associazione Sinistra XXI. Le ragioni della nascita del gruppo, di giovani ma con propensione intergenerazionale, e le finalità. Il prezioso contributo, politico e culturale al contempo, a una sinistra italiana in forte sofferenza".

Ultima modifica il Lunedì, 04 Settembre 2017 16:13

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