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*la Sinistra del XXI secolo*

Vladimir Luxuria è stata recentemente protagonista della messinscena pro Glbt in Russia alle olimpiadi invernali.

La ex deputata, che già in passato ci aveva deliziato con una risposta esemplificativa alla domanda "Sei comunista?" rispondendo "Io sono trans.", scambiando ideologia ed orientamento sessuale, evidentemente era da un po' sfronita di notorietà politica.

E allora quale migliore occasione dello scenario olimpico?

Il caso Pussy Ryiot è emblematico delle difficoltà della quasi totalità dell'attuale sinistra nostrana ad individuare il campo in cui stare ed a riconoscere i compagni di strada.

Le Pussy Ryot, idolatrate da molta sinistra "radicaloide", ora che sono uscite dal carcere in seguito ad un provvedimento di aministia di Putin, svelano il loro vero volto: guardano all'impegno politico e indicano al posto di Putin un liberale come Teodorcoschy,  segno evidente del campo in cui si riconoscono.

Il signore in questione è un liberale e liberista filo-Usa, anticomunista, critico verso Putin (non per la mancanza di diritti civili o la democrazia limitata, benché molto stiano facendo i comunisti russi in tal senso, tant'è che lì gli sbarramenti elettorali si abbassano) in quanto troppo antiamericano e attento alla sovranità nazionale russa, troppo amico delle potenze comuniste e socialiste come i paesi del Brics. Ecco dove stanno le tanto amate Pussy Ryot, difese per la mancanza presunta di diritti umani o, meglio, idolatrate dalla sinistra "radicaloide" italiana.

E' evidente che, sempre e dovunque, tali saranno i risultati se continuerà l'assenza di una forte sinistra di classe, capace di avere solidi rapporti con i compagni dei corrispondenti partiti esteri.

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