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*la Sinistra del XXI secolo*

Vista dall’Europa, la scelta per le prossime elezioni europee dovrebbe apparire abbastanza semplice, chiara.

Come in tutti i parlamenti, anche in quello dell'Unione Europea esistono delle regole, che disciplinano l'esistenza dei gruppi parlamentari europei e degli europartiti.

Alcuni di questi hanno condiviso le scelte liberiste e di austerità e per le prossime elezioni sostanzialmente le confermeranno (popolari, socialisti, liberali), altri, come le destre nazionaliste, pure hanno condiviso parte di quelle scelte.

Ci sono i Verdi che alcune cose le hanno votate e che ad esempio in Germania governano Land con Merkel e non escludono di farlo al governo nazionale.

Poi ci sono il Gue (Gruppo unitario della Sinistra Europea) e il Partito della Sinistra europea.

Nel Gue ci sono tutte le forze che hanno combattuto liberismo e austerità. Tutti i soggetti del Gue sono anche femministi ed ambientalisti.

Il Partito della Sinistra Europea è la forza prevalente che prova ad essere un vero e proprio partito.

Fuori da questo quadro ci sono collocazioni incerte o velleitarie perché non in grado di determinare aggregazioni politiche e parlamentari così come previste in Europa.

Il compagno Paolo Ferrero, Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, insieme alle compagne ed ai compagni del Partito della Rifondazione Comunista, de L'Altra Europa con Tsipras, di Sinistra Italiana, di Convergenza Socialista, del Partito del Sud e di transform italia, ramo italiano di Transform!Europe, fondazione politico-culturale della European Left ci hanno scritto questa proposta in vista delle elezioni europee.

Venerdì, 09 Maggio 2014 11:52

Votare Tsipras per cambiare l'Europa.

in Notizie

Il Partito Democratico e Forza Italia vogliono l'unità europea e la moneta unica, senza mettere in discussione le politiche di austerity degli ultimi decenni.

Dicono di voler mettere in discussione l'austerity, ma non hanno credibilità, dopo avere votato il "fiscal compact" che costringerà per i prossimi venti anni le politiche di bilancio dell'Italia, nonché dopo aver costituzionalizzato il pareggio di bilancio nella nostra Costituzione, sotto pressione della Troika.

E' bene che la Lista "L'Altra Europa con Tsipras" abbia una affermazione. Ma a prescindere dai risultati delle europee, è urgente che anche SEL si metta in gioco per andare ad una stretta che ponga nel campo della sinistra un nuovo partito, plurale, dal basso, popolare, includente e che rinvii a tempi ragionevoli il tema della identità. In ogni caso noi socialisti dovemmo darci un ruolo, in questo quadro, per predisporre il secondo passaggio.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 22:23

Meglio Tsipras che male accompagnati.

in Notizie

Riteniamo la candidatura di Alexis Tsipras a presidente della Commissione Europea un fatto altamente positivo, in quanto:

  • riporta la sinistra che lotta per il socialismo dentro un'ottica di governo (nel senso di "presa del potere") e la fa uscire da recinto del minoritarismo settario;
  • sfida le tecnocrazie in maniera aperta con la parola d'ordine "No all'austerità, sì all'Europa dei popoli";
  • impone ai socialdemocratici, per la prima volta dopo anni, di guardare alla loro sinistra (e non solo alla loro destra) per costruire un'alleanza di "governo" dell'Unione.

Inutile dire che, anche rispetto alla candidatura di Tsipras, vi fossero alcuni dubbi (un accento leaderista nell'identificare la proposta politica più nel personaggio Tsipras che nella sinistra europea, la spaccatura col KKE mai rimarginata, ecc), ma certo non erano e non sono tali da mettere in dubbio l'utilità e la qualità della proposta politica del Presidente di Syriza.

I veri dubbi, ahinoi, nascono in Italia e su questi Alexis Tsipras ha veramente poche colpe.

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