Accedi ai servizi con il tuo nome utente e password

Accedi - Registrati

*la Sinistra del XXI secolo*

Si è concluso il Congresso nazionale della CGIL, la più grande organizzazione di massa in Italia con 5 milioni e 700mila aderenti, sebbene la metà siano pensionati e rimane ancora un punto di riferimento e di speranza per milioni di lavoratrici e lavoratori.

Con più di tre milioni di disoccupati, altri tre milioni di persone che hanno rinunciato a cercare il lavoro, mezzo milione di cassa integrati, il lavoro precario, lo sfruttamento, i ricatti padronali, i salari inadeguati, l'età pensionabile a (quasi) 70 anni, i giovani senza futuro.

Passato il momento dell'insediamento, in cui Matteo Renzi, sulla scia della vittoria rottamatrice, annunciava "una riforma al mese", il fiorentino ha avuto qualche cambio di stile. Forse ha fortunatamente capito che la politica, specie a livello nazionale, conosce pesi e contrappesi democratici: non è quindi tanto facile stradicare tutto da soli.

Ciò non gli ha impedito di procedere con un disegno che incorpora due tradizioni politiche europee, forti anche se sconfitte: un mix di democrazia cristiana e blairismo frutto di una tradizione liberaldemocratica in salsa italiana, che riunisce il liberismo e quel pizzico di populismo e paternalismo. Sul campo delle riforme, ha subito mostrato di voler tagliare quel minimo di rappresentanza di classe che esiste in Italia: alla Camera è già passato l'italicum con l'ulteriore innalzamento dello sbarramento, niente preferenze e niente quote rosa.

Ma come hanno affrontato questa legge elettorale ii partiti e le aree della sinistra?

Dopo l'importante e molto riuscita assemblea di Roma del 18 gennaio, ad Asti il 4 febbraio 2014 presso la Casa del Popolo in via Brofferio 129, si è dato seguito alla iniziativa regionale del Piemonte: per unire e rinnovare la sinistra, unire i comunisti, dare rappresentanza politica al mondo del lavoro.

Hanno partecipato: Azione Civile, CGIL, Costituente per i beni comuni, FIOM, Movimento 2 giugno, Movimento per il Partito del Lavoro, PdCI, PRC, Rosso Ideale, SEL, Sinistra XXI e altre associazioni.

Ecco l'intervento di Antonino Martino, vicepresidente nazionale di Sinistra XXI.

Care compagne e cari compagni,

Sinistra XXI accoglie con soddisfazione questa iniziativa in quanto, per la prima volta dopo tanto tempo, si evoca una parola di cui in questi anni tanto si è sentito il bisogno e che troppo poco, o meglio: per niente, abbiamo potuto ascoltare e praticare, ovvero la parola unità.

Autori