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*la Sinistra del XXI secolo*

Venerdì, 08 Dicembre 2017 18:55

Transpartitismo e baricentro

in Tattica

Una compagna pone un interrogativo sul transpartitismo, un principio fondativo di Sinistra XXI: perché, in alcune fasi, nella tattica transpartitica di Sinistra XXI sembra essere privilegiata l'iniziativa nei confronti di una specifica componente della sinistra? Approfitto della circostanza per rimettere in ordine alcuni assi portanti della nostra azione.

Per rispondere ai dubbi della compagna, non cambia nulla rispetto a quanto storicamente Sinistra XXI ha sempre fatto: l'unica differenza è che in questi giorni/settimane si sta appunto combattendo la battaglia per la conquista di una casamatta (con il congresso di SI dal 17 al 19 febbraio), che non sarà risolutiva per vincere la lotta complessiva, ma il cui controllo può aprire nuovi spazi e spiragli per l'avanzamento della nostra strategia.

Entro febbraio il congresso di SI finirà e ad aprile, peraltro, si aprirà un'altra lotta: quella del congresso di Rifondazione comunista, dove le compagne e i compagni di Sinistra XXI impegnati in questa organizzazione saranno appoggiati e sostenuti, così come viceversa è successo in questi giorni con chi aderisce a SI.

Lunedì, 04 Settembre 2017 16:43

Perché iscriversi

Nata da un collettivo di compagni under 30, che autofinanziandosi e rimanendo indipendente è diventato movimento politico-culturale, federativo di realtà territoriali e civiche di sinistra, Sinistra XXI promuove la partecipazione e la formazione dei quadri della sinistra per costruire il partito lavorista contro il partito del capitale, per affermare nella società il socialismo costituzionale e l'autogoverno popolare

Nel lavoro di promozione di nodi di fabbrica e forum di distretto, ha una grande rilevanza l'inchiesta operaia come metodo del lavoro politico nell'azienda, un tipo di intervento inventato da Karl Marx che si fonda sulla conoscenza preventiva dei lavoratori e della fabbrica e che nella storia del movimento operaio ha avuto alterne fortune. Per la costituzione del partito antagonista, il solo di cui non si servono i grandi industriali, i quali non hanno "un partito politico permanente proprio [ma] si servono dei partiti esistenti [perché] il loro interesse è un determinato equilibrio, che ottengono appunto rafforzando coi loro mezzi, volta a volta, questo o quello dei partiti del vario scacchiere politico” (A. Gramsci, Note sul Machiavelli), più che promuovere “un accordo con i segretari delle federazioni e dei sindacati [serve] studiare ciò che avviene in mezzo alle masse operaie [nella] fabbrica capitalista come forma necessariamente della classe operaia, come organismo politico, come ‘territorio nazionale’ dell'autogoverno operaio” (A. Gramsci, L'Ordine nuovo).

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