Accedi ai servizi con il tuo nome utente e password

Accedi - Registrati

*la Sinistra del XXI secolo*

Sinistra 21 (386)

LibriPOP*

6 Items

LibriPOP* è una rete di Librerie e Biblioteche popolari strutturate come gruppo d'acquisto nazionale (con la tessera sottoscritta presso la propria LibriPOP* è possibile acquistare anche presso le altre LibriPOP*) di libri.
Le LibriPOP* nascono dalla necessità di un cambiamento profondo, personale e sociale. Sono gruppi di persone, che decidono di incontrarsi per acquistare insieme libri e prodotti culturali, in quantità da ridistribuire tra di loro, e scelgono responsabilmente i prodotti secondo alcuni criteri: la solidarietà, il rispetto per l'ambiente, la sostenibilità, il sostegno a tutti coloro che subiscono le conseguenze di un modello di sviluppo iniquo.

E' una esperiennza di consumo critico che inserisce una domanda di eticità nel mercato, indirizzandolo verso un'economia che ponga al centro persone e relazioni. Il modello LibriPOP* mira a coinvolgere diversi attori sociali ed economici, affinché ognuno di essi contribuisca in maniera partecipata a migliorare la relazione produttore/consumatore, all'insegna della qualità, della responsabilità e di un autentico modello di sviluppo umano sostenibile.

Una LibriPOP* può nasscere da un gruppo di amici, dai membri di un'associazione o di un soggetto politico, dagli abitanti di un condominio, fra colleghi. Anche persone che non si conoscono tra loro possono dare vita ad una LibriPOP*.

Attraverso le riunioni, che hanno cadenza variabile, si organizza l'attività di una LibriPOP*: alcuni gruppi si incontrano tutte le settimane e altri poche volte all'anno. In queste occasioni si definiscono i criteri di acquisto e le modalità organizzative per la gestione degli ordini, si dividono i compiti e si coordina il lavoro dei referenti, ci si confronta sui prodotti acquistati e su quelli da inserire in catalogo.

Se il gruppo lo ritiene necessario viene designato un coordinatore, che spesso ha anche la funzio ne di referente per i rapporti con l'esterno.

Non è obbligatorio avere una forma giuridica. La maggior parte dei gruppi ha una struttura informale. Molti tuttavia si costituiscono in associazione in un secondo momento, con l'obiettivo di rendere più efficace l'organizzazione, o per darsi una riconoscibilità come soggetto attivo in un determinato territorio.

E' una condizione importante consentire a chiunque condivida i fini di avere accesso ai libri della LibriPOP*.

Visualizza articoli ...

Forum Alternativa

3 Items

b) I Forum per l'Alternativa di Società

E' un forum politico in cui delineare un programma per l'alternativa di società su base locale e le azioni per realizzarla sul territorio.

E' un luogo di incontro, riflessione e riorganizzazione della sinistra (politica e sociale) attorno ad un nuovo modello di società.

E' uno strumento che, con le dovute cautele e consci dei suoi limiti, può diventare una "istituzione sociale di movimento", cioè garantire relazioni stabili tra soggetti diversi (individuali o collettivi) per costruire una unità politica che costruisca proposte inclusive di governo (radicali e rivoluzionarie).

Obiettivi

  1. Realizzare sul territorio la massima unità possibile delle componenti politiche e sociali di sinistra attorno ad un programma concreto e concretizzabile
  2. Costruire un luogo in cui accogliere la classe frammentata sul territorio e provare a penetrare nei vecchi e nuovi luoghi di produzione
  3. Favorire l'aggregazione e l'attività unitaria, senza concepire il forum come un'organizzazione separata ed autoreferenziale, bensì come sede di discussione, approfondimento, condivisione e messa in pratica delle idee, che sia aperta, plurale, trasversale ed inclusiva

Regole

  1. Il forum, pur nella sua autonomia, deve darsi una configurazione stabile e riconoscibile
  2. I promotori devono definire modalità condivise di coordinamento con i soggetti che vogliano parteciparvi
  3. Nel rispetto delle loro autonomie, i Forum territoriali possono costituirsi in Forum Nazionale
  4. Favorire l'elaborazione, la proposta e la pratica conseguente significa  favorire il libero confronto senza voler precostituire posizioni collettive
  5. Non fare accademia, ma definire un piano di lavoro convincente, con un preciso ordine di priorità, che incroci in tempo reale e utile i temi cruciali dell'agenda politico-sociale-culturale, ma senza farsi fagocitare dalle contingenze
  6. Sostenibilità e partecipazione territoriale: il lavoro del Forum deve essere proficuo e sostenibile, perché le compagne e i compagni che hanno il loro baricentro di attività nei territori hanno poco tempo, energie e denaro da investire nell'attività politica.

Principi organizzativi

Forme di organizzazione-coordinamento del Forum:

  1. si dota di un programma di lavoro, a cui collegare le iniziative di approfondimento su temi specifici e sulle priorità d'azione;
  2. è buona prassi aprirsi ai contributi esterni di esperti nei settori trattati, evitando però che gli incontri si trasformino in "one man show" degli invitati
  3. accogliere la diversità, favorire il confronto, sostenere la partecipazione attiva
  4. territorializzare gli incontri del Forum nazionale in connessione con le idee di "responsabilità" e "buone pratiche": ogni appuntamento si svolga in una diversa città o regione, purché i compagni del territorio - se il forum locale è già costituito - siano responsabili dell'organizzazione dell'iniziativa (con il Coordinamento), se non i promotori stessi, magari in connessione con una buona pratica locale da loro intrapresa e che merita di essere approfondita e socializzata con tutti gli altri. L'utilizzo di internet e della tecnologia può favorire l'obiettivo della massima partecipeazione, che va, però, raggiunto nel reale e non solo nel virtuale.
  5. L'organizzazione dei forum nazionali può anche essere vista come strumento per agevolare, ove non esista, la fondazione del forum territoriale del luogo ospitante

Visualizza articoli ...

Sinistra Civica

3 Items

La partecipazione alle elezioni amministrative (comuni, municipi, ecc.) è un'occasione per promuovere un progetto di "alternativa di società" a partire dalla propria città o paese, affermando una lista civica di sinistra, creata attorno ad un programma elaborato unitariamente con tutte le forze della sinistra mediante un preventivo lavoro di riunificazione su base programmatica e che viene sottoposto ai candidati come mandato vincolante al cospetto degli elettori.

L'unità concreta si realizza nel combattere l'ingiustificata proliferazione di liste della sinistra e di liste civiche "civetta", mediante il sostegno a liste politiche della sinistra, con ispirazione civica, che esprimano candidature apicali unitarie sulla base di un programma minimo capace di spostare gli equilibri di forza a favore dei cittadini-lavoratori (art.3 Cost.). In questo modo, anche "riparare le buche delle strade" può diventare un atto coerente con un processo rivoluzionario, cioè con una strategia di medio-lungo termine di egemonia da parte della Sinistra del XXI secolo.

Visualizza articoli ...
Cosa caratterizzava lo stile di direzione politica gramsciano1? La capacità di ascoltare. E' dunque opportuno ascoltare i dubbi e le sollecitazioni che arrivano dalle compagne e dai compagni e provare, per quanto possibile, a darvi risposta.
Si delinenano i fronti del congresso fondativo di Sinistra Italiana: da un lato i sostenitori di Alfredo D'Attore ("Il grano di Sale e quello di Senape: l'ossigeno per l'alternativa"), dall'altro quelli di Nicola Fratoianni ("Costruire l'Alternativa per una Politica in Comune"). Cerchiamo di capirne di più.
Etichettato sotto:
Non ho partecipato (sia per ragioni economiche, sia per provare, nel mio piccolo, a fare da ponte tra le due iniziative) all'assemblea di Roma, né a quella di Bologna, promosse in questi giorni da parti diverse di Sinistra Italiana. Ciò che scriverò è quello che avrei detto a Roma e…
Etichettato sotto:
Giovedì, 15 Dicembre 2016 19:01

Ora è palude

Scritto da in La pagina dei Blog
Abbiamo difeso la Costituzione. Abbiamo stoppato un pericoloso progetto che puntava ad esautorare il Parlamento ed evitato una probabilissima deriva oligarchica. E chi come tanti di noi aderiva ai Comitati del No sanno che è stata una dura, durissima battaglia fatta in mezzo alla gente. Per le strade, nei mercati,…
Vorremmo una politica che si rifaccia al suo significato etimologico:Dal greco antico politikḗ ("che attiene alla pόlis", la città-stato), con sottinteso téchnē ("arte" o "tecnica"); per estensione: "arte che attiene alla città-stato”, talvolta parafrasato in "tecnica di governo (della società)".
Etichettato sotto:
Nel nuovo scenario uscito dall'esito del referendum del 4 dicembre ritengo che siano diversi gli elementi da tenere a mente e nel cuore per una Sinistra che vuole rifarsi ai principi del Socialismo: in primo luogo, la necessità di difendere e di applicare la Costituzione, ma anche il carattere sociale…
Pagina 6 di 28

Autori