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*la Sinistra del XXI secolo*

Ho voluto scrivere quest’articolo a onor di verità, ma anche perché l’Albania è molto legata all’Italia per tanti motivi storici e per la presenza di una grande comunità d’immigrati albanesi e sarebbe bene che gli italiani fossero correttamente informati sugli avvenimenti del loro piccolo paese vicino di casa.

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La ricerca che qui si presenta  approfondisce un ambito del programma “Democrazia come autogoverno” presentato a Transform!Europe nel 2019; essa affronta il fenomeno migratorio in correlazione con l’azione del Governo italiano su tre profili di risonanza europea e internazionale: la mancata firma del Global Compact for Safe, Orderly, and Regular Migration; la gestione securitaria della crisi migratoria; la narrazione tossica delle migrazioni, focalizzandosi sulle esperienze di accoglienza alternativa.

Riceviamo e pubblichiamo da Albert P. Nikolla, albanese, docente al’Università statale di Durazzo, a seguito di un lungo percorso di studi in Italia conclusosi con un dottorato in Antropologia Culturale all’Univ. di Firenze. In italia ha anche pubblicato alcuni libri.

Dato che tra un mese e mezzo ci saranno le elezioni amministrative in Albania e siccome sono in corso delle proteste dell’opposizione, ho pensato di scrivere l’articolo che le mando in allegato, con la preghiera che trovi spazio presso il sito vostro del vostro giornale, che apprezzo tanto.

L’Albania attende nel mese di giugno la risposta per l’apertura dei negoziati di adesione all’UE.

Un altro aspetto interessante delle elezioni di Tirana è il fatto che attualmente ci vivono più di 20.000 italiani.

Vista dall’Europa, la scelta per le prossime elezioni europee dovrebbe apparire abbastanza semplice, chiara.

Come in tutti i parlamenti, anche in quello dell'Unione Europea esistono delle regole, che disciplinano l'esistenza dei gruppi parlamentari europei e degli europartiti.

Alcuni di questi hanno condiviso le scelte liberiste e di austerità e per le prossime elezioni sostanzialmente le confermeranno (popolari, socialisti, liberali), altri, come le destre nazionaliste, pure hanno condiviso parte di quelle scelte.

Ci sono i Verdi che alcune cose le hanno votate e che ad esempio in Germania governano Land con Merkel e non escludono di farlo al governo nazionale.

Poi ci sono il Gue (Gruppo unitario della Sinistra Europea) e il Partito della Sinistra europea.

Nel Gue ci sono tutte le forze che hanno combattuto liberismo e austerità. Tutti i soggetti del Gue sono anche femministi ed ambientalisti.

Il Partito della Sinistra Europea è la forza prevalente che prova ad essere un vero e proprio partito.

Fuori da questo quadro ci sono collocazioni incerte o velleitarie perché non in grado di determinare aggregazioni politiche e parlamentari così come previste in Europa.

Il compagno Paolo Ferrero, Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, insieme alle compagne ed ai compagni del Partito della Rifondazione Comunista, de L'Altra Europa con Tsipras, di Sinistra Italiana, di Convergenza Socialista, del Partito del Sud e di transform italia, ramo italiano di Transform!Europe, fondazione politico-culturale della European Left ci hanno scritto questa proposta in vista delle elezioni europee.

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