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Pubblicato in Notizie

Per una fisionomia più politica e matura della FdS

Mercoledì, 25 Luglio 2012 16:15 Scritto da  Alessandro Tedde, Antonino Martino

La situazione del Paese, la crisi sociale, la fibrillazione democratica, il pericoloso clima di delegittimazione di ogni rappresentanza politica, la necessità di investire con più decisione su un nuovo ruolo dell’Europa, che ne rovesci le attuali politiche monetariste e liberiste in direzione di una più stretta integrazione politica e sociale, richiederebbero da parte delle forze di sinistra la capacità di svolgere una funzione politica per la quale risultano invece inadeguate.

Con l’affermazione dei socialisti in Francia si è aperto uno spazio importante che, se replicato nelle prossime scadenze elettorali previste in Italia e in Germania, potrebbe aprire per tutta l’Europa una stagione nuova. Anche e soprattutto per queste ragioni avevamo auspicato che la riunione del Consiglio nazionale della Federazione della Sinistra, svoltasi di recente, mettesse finalmente da parte le incertezze organizzative e le semplificazioni politiche che ne caratterizzano la stentata esistenza, per provare a svolgere, nel difficile quadro qui sintetizzato, il ruolo unitario che compete ad una sinistra che non si limiti a testimoniare, ma si candidi a guidare processi democratici e sociali ampi e concorrere a determinare una svolta profonda nel governo del Paese.

L’esito, un po’ attendista di quella scadenza (sommato a mesi e mesi di scarsa incidenza politica e di allarmante fragilità di linea), espone l’esperienza della Fds a pesanti rischi di marginalità e impotenza, e proprio in un passaggio tanto aperto e complesso della vicenda politica e sociale. Comprendiamo che la discussione politica confusa che vive il Paese (dalle possibili alleanze alle diverse ipotesi di legge elettorale ) abbia potuto consigliare qualche prudenza, e non ci sfuggono i problemi di equilibrio interno e non siamo insensibili alla necessità dell’unità. Tuttavia, in un passaggio tanto cruciale, anteporre prudenza ed equilibri alla necessità di mettere in campo una linea che aiuti a darsi una fisionomia più politica e matura ci sembra un errore. Anche per questo abbiamo apprezzato molto il taglio politico e di proposta del documento presentato dai compagni Giampaolo Patta e Cesare Salvi, in rappresentanza del Movimento per il partito del lavoro.

La preoccupazione espressa in quel testo per lo stato della Fds e la proposta di ridefinirne l’assetto, lo stimolo a praticare una più sincera e autentica strategia di unità a sinistra, l’obiettivo di aprire, incalzando sui contenuti, un confronto con il Partito Democratico, ci sembrano i requisiti minimi di cui dotare la Federazione per provare a rimetterla in pista per reagire ad una prospettiva di definitiva marginalità e inefficacia e, soprattutto, per contribuire ad una alternativa nel Paese. Peccato che anche forze che sappiamo sensibili a questi nodi non abbiano ritenuto maturi i tempi per realizzare questa svolta.

Resta in ogni caso la necessità assoluta di provare. I tempi ormai stringono, le altre forze a sinistra non hanno certo le vele gonfie di vento, tutti incrociamo problemi difficili e contraddizioni, lo stesso cammino del Pd, pur tanto incerto, appare non privo di ostacoli e avversari. Vi è la necessità e anche la possibilità, ancora, per chiamare la Fds e tutti i suoi militanti ad avere una funzione. I tre punti essenziali posti nel documento di cui trattiamo vanno in ogni caso fatti vivere nel dibattito e nell’iniziativa politica, per essere riproposti con ancora più forza, a settembre, quando non saranno più possibili rinvii.

I firmatari di questa lettera aperta, militanti del Prc, del Pdci o semplicemente della Fds, si impegnano già da ora a dare tutto il loro impegno e contributo affinché in questi mesi estivi, nei limiti del possibile, cresca e si sviluppi il dibattito e il confronto, arricchito anche con contributi provenienti dai territori.

*** Nicola Atalmi, Mimmo Borriello, Paola Budassi, Leonardo Caponi, Umberto Carpi, Marco Craighero, Giovannino Deriu, Mimmo D’Onchia, Severino Galante Claudio Giorgi, Alyosha Matella, Maria G. Meriggi, Alessandro Monti, Maria Grazia Montoro, Vito Nocera, Roberto Romeo Giuseppe Stocchino, Sergio Tarchi, Sandro Valentini.

Ultima modifica il Lunedì, 17 Agosto 2020 00:29
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