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*la Sinistra del XXI secolo*

Pubblicato in Formazione

La Costituzione Commentata - Artt. 25-28

Martedì, 16 Ottobre 2012 08:44 Scritto da 

art. 26. L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista. Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici.

Andando con la memoria alle persecuzioni fasciste, cui molti padri costituenti erano stati angariati e sottoposti a condanne al confine o costretti alla fuga, trovando asilo all'estero, si è voluto dare corpo a questo articolo per una sorta di reciprocità, nell'accoglienza a mezzo dell'asilo politico, a stranieri perseguitati nei loro Paesi d'origine.
Si tratta di un principio molto poco rispettato a causa di cavilli giuridici e pastoie burocratiche che vengono frapposti allo straniero richiedente asilo politico, ma che viene ricacciato al suo Paese per motivi il più delle volte inconsistenti e pretestuosi.

art. 27. La responsabilità penale è personale.
L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.

E' questo un altro pilastro giuridico sulla responsabilità penale che è, appunto, personale dato che nessuno può essere condannato penalmente per un fatto commesso da altri, salvo il caso di un direttore responsabile di un giornale (come, ad esempio,.il recente caso Sallusti che in quanto direttore responsabile è stato condannato in via definitiva per un articolo scritto da Renato Farina che, però, essendo stato radiato dall'albo dei giornalisti, aveva trovato l'escamotage di nascondersi sotto lo pseudonimo: "Dreyfus". Ora però bisognerà vedere le motivazioni della sentenza, dato che non è chiaro se il Sallusti sia stato condannato per l'articolo che non aveva scritto lui, o per complicità in diffamazione, falso e calunnia siccome è stato acclarato essere l'articolo del Farina).

art. 28. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

L'importanza di questo articolo, se rispettato e fatto rispettare, sarebbe stato fondamentale per bloccare sul nascere sia la Tangentopoli che sfociò in Mani pulite, che tutte le "opoli" delle corruzioni, malversazioni, concussioni successive che si sono allargate a macchia d'olio, tanto che alla luce dei fatti è attualmente estremamente difficile trovare una istituzione che possa dirsi fuori.

E qui si completa il titolo primo della prima parte.

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2012 11:25

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