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*la Sinistra del XXI secolo*

Pubblicato in Formazione

La Costituzione Commentata - Artt. 13-16

Sabato, 22 Settembre 2012 10:26 Scritto da 

art. 14. Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

Ed anche quest’'articolo, che rientra nei diritti dei cittadini, non viene sempre rispettato ed anzi spesso disatteso e violato, salvo poi che, come nel caso dell'’arresto di Riina quando si “dimenticarono” di perquisirne il covo, con l'’ipocrita scusante che lo avrebbero usato come trappola per catturare altri latitanti, dando così modo ai complici di entrare e svuotare tutto, dato che nel contempo si erano anche “dimenticati” di metterlo sotto sorveglianza, come chiaramente emerso del processo di Palermo sulle trattative ormai innegabili tra Stato e Mafia.

art. 15. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Così pure questo articolo si trova oggi al centro del dibattito, specie per quanto riguarda le intercettazioni che si vorrebbero vietare o comunque ridurre al massimo, togliendo o limitandone l'uso a Magistrati e Polizia Giudiziaria (la quale non interviene mai di sua spontanea volontà, ma sempre sul consenso motivato dal magistrato) e che se eliminato, come affermano tutti gli addetti ai lavori, darebbe un colpo mortale al prosieguo di tante indagini ed il tutto si risolverebbe in un gran favore alla crminalità. Criminali che oggi, purtroppo, hanno troppi complici, composti da collusi ed avvocati difensori dei criminali e di se stessi anche in Parlamento. E sarebbe stato utile assistere in massa per prenderne maggiore coscienza alla recente trasmissione "Report" della Gabanelli, per comprendere meglio di come e quanto questa vera e propria metastasi della Democrazia sia estesa in quegli ambienti.

art. 16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

Persino quest'’articolo ha avuto tardiva applicazione, tanto che mi sembra che fino intorno agli anni '’60 esistesse l’obbligo del certificato di residenza e quindi non ci si sarebbe potuti spostare da una città ad un altra senza tale certificato. Per cui si aveva il paradosso che, ad esempio, non sarei potuto andare a Milano in cerca di lavoro che dava il diritto al certificato. Ma come potevo da casa trovare lavoro a Milano senza poterci andare a cercarlo di persona, visto il pessimo funzionamento degli allora uffici di collocamento che servivano più a se stessi, che a collocare i lavoratori in nuovi posti di lavoro? Fortuna che poi applicato con il lassismo italico, ognuno faceva un po’' come gli pareva salvo che, se ti beccava una guardia, ti rispedivano al Paese con il foglio di via obbligatorio.

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Ottobre 2012 11:14

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