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*la Sinistra del XXI secolo*

Pubblicato in Attività

L'inchiesta operaia, metodo di lavoro politico nell'azienda In evidenza

Sabato, 11 Febbraio 2017 17:36 Scritto da 
L'inchiesta operaia, metodo di lavoro politico nell'azienda testata di inchiestaoperaiami.wordpress.com

L'inchiesta operaia è un metodo di intervento politico nell'azienda, inventato da Karl Marx, che fonda una conoscenza (dei lavoratori e della fabbrica) preventiva al lavoro politico e che nella storia del movimento operaio ha avuto alterne fortune.

Per la costituzione del partito antagonista, il solo di cui non si servono i grandi industriali, i quali non hanno "un partito politico permanente proprio [ma] si servono dei partiti esistenti [perché] il loro interesse è un determinato equilibrio, che ottengono appunto rafforzando coi loro mezzi, volta a volta, questo o quello dei partiti del vario scacchiere politico” (A. Gramsci, Note sul Machiavelli), più che promuovere “un accordo con i segretari delle federazioni e dei sindacati [serve] studiare ciò che avviene in mezzo alle masse operaie [nella] fabbrica capitalista come forma necessariamente della classe operaia, come organismo politico, come ‘territorio nazionale’ dell'autogoverno operaio” (A. Gramsci, L'Ordine nuovo).

Una proposta ai compagni della Pirelli e della Iveco: iniziare da noi stessi per proseguire con tutti gli altri

Un gruppo di lavoratori già impegnato sul terreno politico è da considerarsi un'avanguardia rispetto alla massa dei lavoratori dell'azienda.

Tuttavia, è possibile iniziare questo tipo di lavoro con una intervista introduttiva ai primi per fare esperienza sul metodo, purché si consideri che i risultati non rappresenteranno completamente il "senso comune" dei lavoratori dell'azienda,  meno politicizzati.

La struttura locale che svolgerà l'inchiesta non dovrà praticarla "in incognito", perché si tratta di uno strumento concreto di lavoro politico, che è anche opportuno sistematizzare e comunicare.

L'obiettivo minimo è costruire un nucleo di compagni, anche esterni alla fabbrica, che sviluppi continuativamente l'inchiesta come metodo permanente per conoscere preventivamente il terreno su cui  poter successivamente agire con più efficacia.

Cosa è l'inchiesta operaia

L'inchiesta operaia è un metodo di lavoro politico nell'azienda, fondata su di una seria inchiesta giornalistica, in cui l'esperienza diretta dei lavoratori fornisce importanti elementi per conoscere la singola azienda e costruire una strategia politica di intervento con l'attiva partecipazione dei lavoratori. L'inchiesta operaia, pertanto, non ha un taglio accademico, né è finalizzata alla convegnistica culturale.

1. La funzione dell'inchiesta nel lavoro politico di massa

L'inchiesta sociale non ha un fondamento accademico, ma fornisce indicazioni utili al lavoro politico, purché i risultati pubblicati orientino l'operato politico territoriale del movimento. Le organizzazioni del movimento operaio fanno inchiesta in modo capillare a tutti i livelli, con una duplice funzione:

  1. l'analisi di classe per fondare l'elaborazione della linea strategica come "strumento preliminare di conoscenza delle situazioni di lotta di classe in cui si vuole intervenire";
  2. il lavoro di massa quotidiano, per fondare la presenza politica nell'azienda non sulla generica propaganda, ma sull'uso delle informazioni raccolte dagli stessi lavoratori, sulla loro analisi e la conseguente elaborazione di proposte, politiche e sindacali

L'inchiesta nasce nella singola azienda e può svilupparsi come inchiesta di filieradi distretto industriale, può collegare aziende medie e grandi (o capo-fila) a quelle piccole o piccolissime connesse per esigenze di produzione (indotto).

2. Operazioni preliminari al colloquio

2.1. Scelta dell'azienda

Per rendere concretamente realizzabile l'inchiesta e politicamente utili i risulatiti serve la disponibilità di un nodo locale. Laddove il nodo dichiari la disponibilità a fare l'inchiesta e, successivamente, ad utilizzarne politicamente le indicazioni per specifiche iniziative politiche. Il nodo locale deve decidere quale situazione indagare. Il criterio di orientamento è la rilevanza sociale e politica della situazione da indagare: a) l'impatto che produce in termini sociale ed economici sulla realtà locale; b) l'esperienza di conflitto attivato  dai lavoratori o attivato sul versante del capitale.

2.2. Scelta del campione

Poiché non si tratta di una inchiesta di tupo quantitativo, ma di tipo qualitativo, lo strumento utilizzato non è quello del questionario (non ci sono dati da raccogliere, statistiche da fare, ecc.), ma quello del colloquio/intervista. Per ogni situazione si scelgono dei testimoni privilegiati con i quali condurre i colloqui/interviste sia in forme individuali che collettive (libera scelta del gruppo d'inchiesta locale).

I testimoni privilegiati sono costituiti da: 2/3 delegati sindacali del luogo di lavoro che si indaga; 4/5 lavoratori dello stesso (che non siano rappresentanti sindacali); altre figure che possono risultare utili (amministratori locali, segretari sindacali di categoria, ecc.).

3. Traccia dell'intervista per una azienda in crisi

Per non introdurre una seprazione rigida tra azione sindacale e politica e, soprattutto, per evitare la percezione tra gli intervistati di una pericolosa separazione NOI (che facciamo politica) e LORO (che lavorano in fabbrica) sarebbe bene impostare l'intervista con domande costruttive. La traccia da seguire per i colloqui/intervista dovrebbe orientare la discussione attraverso questi punti:

a. Come si è verificata la crisi dell'azienda?

Le ragioni vanno indicate in modo discorsivo, come indicate dagli intervistati, facendosi spiegare come si è concretamente manifestata, quali sono state le avvisaglie, come sono stati messi a conoscenza.

b. Come l'azienda (la proprietà) ha risposto alla crisi?

Fare una fotografia della situazione confrontata con la situazione precedente alla crisi (aspetto di particolare rilievo per capire come nelle diverse situazioni la crisi ha modificato o meno i comportamenti delle imprese)

c. Come si sono comportati i sindacati, sia nelle loro rappresentanze nei luoghi di lavoro sia a livello di categorie o di confederazioni?

E' importante rilevare i comportamenti sindacali prima e dopo le situazione di crisi. Su questo vanno sollecitati soprattutto i lavoratori. Vi appoggiate sul sindacato, sulle RSU, fate da soli (magari attraverso comitati di lavoratori)? Per quali ragioni?

d. Quale è stata la reazione dei lavoratori (lotta, rassegnazione, tentativo di recupero della concertazione, forme di lotta mediatiche)? Quale è stato l'atteggiamento dei lavoratori nei confronti dell'azienda, dei sindacatii, degli enti locali, delle forze politiche?

Come vi siete organizzati per rispondere alla crisi? (se la risposta è: siamo rassegnati) quando e come pensate di agire per tutelare i vostri interessi? Come vi siete organizzati o come pensate di farlo? Va fatta la comparazione con la situazione precedente

e. Quale rapporto con la politica?

Attraverso domande che riguardano il ruolo che hanno avuto i partiti (o il nostro movimento) nell'ambito della crisi e delle vertenze dei lavoratori, oppure che riguardano il possibile ruolo che i partiti possono avere (cosa chiedete ai partiti? Vedete le istituzioni come avversari o come possibili alleati? Hanno partecipato alla vertenza o sono rimaste indifferenti, se non ostili alle ragioni dei lavoratori? Avete contattato i partiti? Perché? Pensate di farlo più avanti? I partiti si sono attivati in qualche modo? Come? Ci sono tra voi militanti d qualche partito o movimento che vi sono stati utili? In che modo vi sono stati utili? Quali sono i vostri obiettivi? Chi pensate sia capace di stare assieme a voi in questa lotta? Solo altri lavoratori, altri lavoratori e qualche sindacato, qualche partito o vedremo nei fatti, ecc.

f. Che cosa possiamo fare noi?

Per intrecciare l'inchiesta sociale con le campagne politiche del movimento, è importante chiedere ai lavoratori cosa ne pensano delle nostre proposte, se sono disponibili a sostenerle e come.


Riferimenti bibliografici

Matteo Gaddi, "Lotte operaie nella crisi. Materiali di analisi e di inchiesta sociale", Punto Rosso, Milano, 2010 (pdf)

Raniero Panzieri, Uso socialista dell'inchiesta operaia, in Stefano Merlli (a cura di), Spontaneita’ e organizzazione. Gli anni dei Quaderni Rossi 1959-1964, BFS edizioni, Pisa, 1994

Ultima modifica il Domenica, 18 Febbraio 2018 11:29

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Alessandro Tedde

(Sassari, 1988). Avvocato e giurista, Presidente Nazionale di Sinistra XXI e componente della Direzione Nazionale di Sinistra Italiana.
Laurea con lode in diritto costituzionale all'Università di Sassari, diploma post-laurea in Studi e ricerche parlamentari all'Università di Firenze. Ho fondato la Rete degli Studenti Medi (2008) e Sinistra XXI (2012).
Mi occupo di ricerca sui seguenti temi del diritto pubblico: sovranità, globalizzazione, socialismo costituzionale, forme di stato-governo, partiti

Sito web: www.avvocatoalessandrotedde.it

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